Il mercato di Covent Garden, nel cuore di Londra, è stato trasformato in una nube gonfabile costituita da 100.000 palloncini. Si tratta della suggestiva installazione dell’artista francese Charles Petillon . Per realizzarla ci sono voluti 300 kg di palloncini, 1000 metri cubi d’aria e 20 persone
L’antico mercato di Covent Garden è stato il protagonista, negli ultimi anni, di una serie di eccentriche installazioni artistiche, tra cui “Il coniglio gigante” di Jeff Koons nel 2009 e la “Casa galleggiante” che sfida la gravità di Alex Chimeck, lo scorso anno. Stavolta, invece, è il turno di un artista francese, Charles Petillon e della sua Heartbeat… questo il nome della sua prima installazione d’arte pubblica nonché prima opera dal vivo al di fuori della Francia. Si tratta di un’installazione che unisce arte contemporanea e architettura storica, molto apprezzato, dato che sui social network sono già in molti a parlarne.

Di cosa si tratta? Come il titolo dell’opera suggerisce, si tratta di un “battito cardiaco” nel cuore di Londra. Petillon, infatti, è riuscito a realizzare , utilizzando 100.000 palloncini bianchi, un’installazione che si snoda attraverso la South Hall del vecchio mercato di Covent Garden, per 54 metri di lunghezza e 12 metri di larghezza. I palloncini, che assomigliano ad una gigantesca nuvola fluttuante sul mercato, emettono una delicata e vibrante luce bianca, riflettono la storia, l’energia e il dinamismo di questo luogo, “cuore pulsante” di Londra. L’installazione è visitabile sino al 27 settembre e di sicuro non deluderà i visitatori. I palloncini, infatti, gonfiati e legati assieme con meticolosa follia, rispecchiano perfettamente lo stile surreale dell’artista francese che li fa sbocciare ovunque, nei luoghi più impensati. Stavolta è toccato al celebre mercato, che ha visto ricoprirsi il tetto di una magica nube gonfiabile. Si tratta di un’installazione che aiuta a sognare un po’ di più e a nutrire la propria follia. “I palloncini destrutturano il senso del tempo e dello spazio della gente che, in giro per gli acquisti, ha dimenticato quanto quell’edificio del 1830 sia importante per Londra”… questo il pensiero di Petillon che vuol creare una sorta di ponte col passato di Convent Garden per dimostrare che è ancora vivo. Alcuni dati: per realizzare Hearthbeat ci sono voluti 300 kg di palloncini, 1000 metri cubi d’aria, 20 persone che hanno passato 5 giorni e 4 notti a gonfiare e appendere ogni singolo pezzo.