Si è svolta oggi la 25esima edizione degli Ig Nobel, l’anti-Nobel attribuito dall’università di Harvard alle “ricerche improbabili”
Uno studio che dimostra che quasi tutti i mammiferi ci mettono le stesso tempo a urinare ha vinto la 25 esima edizione degli Ig Nobel, l’anti-Nobel attribuito dall’università di Harvard alle “ricerche improbabili”.
E’ stato un team di ricercatori dell’università Georgia Tech a strappare l’irriverente riconoscimento, grazie a uno studio che, utilizzando un’analisi video ad alta velocità, ha costruito un modello di dinamica dei fluidi e dimostrato che tutti i mammiferi di peso superiore ai tre chilogrammi svuotano la vescica in 21 secondi, che si tratti di ratti, capre, mucche o elefanti. Se la ricerca rileva “leggi di scala” per gli animali più grandi, dimostra anche che quelli più piccoli si comportano in modo del tutto diverso. Ad esempio i ratti possono impiegare una frazione di secondo a fare la pipì.
“Non abbiamo un vero modello animale per le ricerche sul sistema urinario” ha detto Patricia Yang, dottoranda in ingegneria meccanica e autrice dello studio. La ricercatrice ha spiegato alla Bbc ci sono anche lezioni fisiche da trarre dall’adattabilità del sistema alle creature più grandi.”In natura – prosegue – c’è un sistema solo per tutte le taglie. Questo ci può ispirare, possiamo avere un unico progetto per obiettivi diversi”.
Organizzato dalla rivista umoristica Annals of Improbable Research l’ironico premio è diventato noto in tutto per premiare risultati scientifici che fanno “ridere la gente e la fanno anche pensare”. Io vincitori degli Ig Nobel sono arrivati da sei continenti per ritirare il premio. Hanno trionfato tra gli altri una formula chimica per far tornare parzialmente crudo un uovo bollito e la scoperta che la parola “Mmh?” è presente in tutti i linguaggi umani.
Un altro vincitore, Michael Smith della Cornell University, ha stilato una classifica del doloro prevocato dalla puntura di un’ape, facendosi pungere in ogni angolo del corpo, dalla testa, al terzo dito del piede, al bicipite (i meno dolorosi), fino al pene, il labbro superiore, la narice (i più dolorosi).
Premiato anche un gruppo di medici britannici per uno studio che collega il dolore provato guidando sui dossi alla diagnosi di appendicite. L’idea è nata da uno scherzo tra chirurghi, ma una dottoressa, Helen Ashdown dello Stoke Mandeville Hospital di Aylesbury, ha deciso di verificarla. “E’ un’area residenziale, una cittadina in cui ci sono moltoi dossi per rallentare le auto ha detto Ashdown. “Abbiamo notato che molti pazienti arrivati in ospedale con l’appendicite si lamentavano del viaggio in auto”.

Su 101 pazienti, 33 dei 34 casi si appendicite hanno lamentato dolore sui dossi.
Il dottor Rodrigo Vasquez, dell’università del Cile, ha vinto l’Ig Nobel per la biologia per l’illuminante osservazione che una gallina allevata con un bastone con un peso posizionato sul fondoschiena a mo’ di coda cammina come un dinosauro.
Ecco la lista completa dei premi:
Chimica – Callum Ormonde (Università dell’Australia Occidentale) e colleghi per aver inventato la formula chimica per “sbollire” parzialmente un uovo.
Fisica – Patricia Yang (Georgia Institute of Technology, Usa) e colleghi per aver dimostrato che quasi tutti i mammiferi svuotano la vescia in 21 secondi.
Letteratura – Mark Dingemanse (Max Planck Institute per la psicolinguistica, Olanda) e colleghi, per aver scoperto che la parola “Mmh?” (o equivalenti) esiste in tutte le lingue del mondo, anche se i motivi non sono chiari.
Management – Gennaro Bernile (Singapore Management University) e colleghi, per aver scoperto che molti imprenditori durante l’infanzia hanno sviluppato un amore per il rischio assistendo a disastri naturali (terremoti, eruzioni vulcaniche, tsunami e incendi) che non hanno avuto conseguenze personali.
Economia – Polizia di Bangkok (Thailandia) per aver offerto ai suoi agenti un aumento di salario se non avessero accettato mazzette.
Medicina – doppio riconoscimento a Hajime Kimata (clinica Kimata Hajime, Giappone) e Jaroslava Durdiaková (università Comenius, Slovacchia) e colleghi, per i loro sperimenti sui benefici e conseguenze biomedici di baci intensi e altre attività interpersonali intime.
Matematica – Elisabeth Oberzaucher e Karl Grammer (Università di Vienna, Austria) per aver usato tecniche matematiche per verificare se e come Moulay Ismael il sanguinario, imperatore del Marocco, abbia potuto mettere al mondo 888 figli dal 1697 al 1727.
Biologia – Bruno Grossi (Università del Cile) e colleghi per aver osservato che se si attacca un bastone con un peso al fondoschiena di una gallina, questa cammina nel modo in cui si ritiene abbiano camminato i dinosauri.
Medicina diagnostica – Diallah Karim (ospedale di Stoke Mandeville, Gb) e colleghi per aver stabilito che l’appendicite acuta più essere diagnosticata con accuratezza in base al dolore avvertito dal paziente passando in auto su un dosso.
Fisiologia ed entomologia – Doppio riconoscimento: a Justin Schmidt (Southwest Biological Institute, Usa) per aver creato con minuzia l’indice Schmidt per il dolore delle punture, che classifica il dolore relativo avvertito a seconda delle punture di vari insetti, e a Michael L. Smith (Cornell) per essersi fatto pungere da api da miele in 25 zone el suo corpo e aver classificato l’intensità del dolore.