Grotta Mangiapane: da residenza di una famiglia di contadini a suggestivo museo e teatro di un presepe vivente nella punta più lontana della Sicilia, vicino Trapani
L’Italia, si sa, è un paese dai mille volti, che può andare incontro alle esigenze di ogni tipo di turista. E anche i paesini che sembrano più sperduti, sia al sud che al nord, riservano sorprese inaspettate. E’ il caso della Grotta Mangiapane, conosciuta anche con il nome di “Grotta degli Uffizi”, che è una delle più importanti zona, ricca peraltro di grotte risalenti alla preistoria. Il nome lo ha ereditato dalla famiglia di agricoltori e pescatori che vi abitò, all’interno di piccolissime casette, dal 1800 fino agli anni ’50 del secolo scorso.

Situata ad un’altitudine di circa 60 metri sopra il livello del mare, a Scurati, la grotta Mangiapane è alta quasi 70 metri e profonda 50. Le tracce dei primi uomini che l’hanno abitata risalgono al Paleolitico, come dimostrano i reperti rinvenuti al suo interno. In tempi più recenti venne trasformata in un villaggio con case basse e addossate le une alle altre, dove risiedette la famiglia Mangiapane.
Ogni anno, dal 1982, la grotta diventa lo scenario di un realistico presepe vivente, messo in scena da un centinaio di residenti del luogo, tra attori e organizzatori. Diventata di proprietà della Regione Sicilia, oltre ad ospitare la rappresentazione natalizia, è anche sede, durante il resto dell’anno, di un museo gestito dalla locale associazione di cittadini.
