Influenza: col calo delle vaccinazioni +500% casi gravi

Nonostante poi tutte le verifiche si siano chiuse negativamente, escludendo un nesso di causalità fra vaccinazioni e decessi, molte persone a rischio non si sono vaccinate

Le vaccinazioni fanno ancora paura. “Ma è giunto il momento di essere chiari: l’anno passato, con il calo di immunizzazioni anti-influenza legato alla vicenda dei vaccini, i casi gravi sono aumentati del 500% e le morti del 1000%”. A sottolinearlo all’AdnKronos Salute, in vista della campagna vaccinale, è Carlo Gaudio, vice preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria della ‘Sapienza’ Università di Roma, ordinario di Cardiologia e componente del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). “Bisogna spiegarlo agli italiani: l’allarme dell’anno scorso, legato a controlli su alcune partite di vaccini rivelatesi poi sicure, ha prodotto un aumento di casi gravi e di morti da influenza. Quest’anno l’obiettivo è tornare alla normalità”. Insomma, “nonostante poi tutte le verifiche si siano chiuse negativamente, escludendo un nesso di causalità fra vaccini e decessi, molte persone a rischio non si sono vaccinate. Diciamo che, rispetto al 75% di copertura di questa fascia, non si è superato di molto il 50%. Così i casi gravi sono stati 485 contro 93 della stagione precedente, e le morti 160 rispetto a 16. Numeri importanti, con percentuali ancora più impressionanti: quest’anno l’obiettivo è tornare alla normalità”. Ma in che modo riavvicinare gli italiani alla vaccinazione anti-influenza? “Le informazioni corrette sono fondamentali: è bene sfruttare al massimo le settimane precedenti all’avvio della campagna vaccinale, diffondendo messaggi corretti e completi”. L’idea di sanzionare i medici che sconsigliano le vaccinazioni, proposta nei giorni scorsi, non convince invece Gaudio. Per Gaudio, “la sanzione per i medici non è una misura efficace. Sembra quasi di gettare sulle loro spalle la responsabilità di quanto accaduto l’anno passato. Piuttosto, sono convinto dell’importanza di sfruttare al massimo, e fin dal 1 ottobre, i giorni che ci sono per invitare la popolazione a sfruttare questo presidio prezioso. Con un’azione regionale a sostegno di quella nazionale, che vede il ministero della Salute molto attento e impegnato nel trasmettere un messaggio positivo”. Anziani over 65, donne nel II e III trimestre di gravidanza, malati cronici e operatori sanitari non devono perdere questa opportunità di proteggersi dalle complicanze dell’influenza, raccomanda l’esperto. “Un ruolo chiave spetta anche ai medici di famiglia. Auspico dunque che questi operatori e le stesse Regioni amplifichino il messaggio di prevenzione, per riportare la copertura vaccinale verso soglie alte”. “Io stesso ho sperimentato il beneficio delle vaccinazioni: prima mi ammalavo tutti gli anni, mentre da 10 anni mi vaccino e non solo ho evitato fastidiose complicanze, come l’infiammazione dei seni nasali, con tutti i farmaci da prendere per trattarla, ma anche la sindrome influenzale – testimonia Gaudio – Inoltre, in un momento in cui si è attenti alla sostenibilità della spesa sanitaria, è importante sottolineare che la vaccinazione riduce anche il costo per i medicinali necessari a trattare non solo l’influenza, ma anche per gravi complicanze”.