Le noccioline americane: un concentrato di gusto e virtù benefiche

Le noccioline americane o spagnolette, oltre che gustose, sono ricche di virtù benefiche: prive di colesterolo, abbassano il livello di colesterolo e grassi saturi nel sangue, riducono l’insorgenza di malattie cardiovascolari, contrastano la stitichezza e hanno azione neoplastica

L’arachide è una pianta erbosa appartenente alla famiglia delle Fabaceae (o leguminose), originaria del Brasile e coltivata un po’ in tutto il mondo. I semi commestibili di questa pianta, le noccioline americane, dette anche spagnolette, presentano numerose proprietà benefiche. Prive di colesterolo, grazie agli omega 6 abbassano il livello di colesterolo e di grassi saturi nel sangue, riducendo l’insorgenza di malattie cardiovascolari associate ad alti livelli di LDL in circolo; essendo ricche di fibre, contrastano la stitichezza, mentre i flavonoidi in esse contenute hanno azione neoplastica, inducendo l’autoeliminazione delle cellule potenzialmente cancerose (apoptosi).

NOCCIOLINE 1Molto proteiche, le noccioline americane forniscono anche un buon apporto di sali minerali, rivelandosi utili per gli sportivi e, non salate, come un’ottima merenda veloce per i piccoli di casa. Inoltre, esse, per via della presenza di folato e acido folico, aumentano la fertilità, grazie al triptofano, amminoacido usato nella produzione di serotonina, vantano proprietà antidepressive e prevengono i calcoli biliari. L’olio di arachidi ha proprietà lubrificanti ed emollienti, favorendo il rinvigorimento delle fibre del cuoio capelluto e rivelandosi un toccasana contro la secchezza e la fragilità dei capelli. Sgranocchiate con piacere, le noccioline americane, consumate soprattutto tostate, andrebbero gustate non salate, al naturale, acquistate con il caratteristico guscio. Trattandosi di un alimento molto calorico, contenente 580 calorie ogni 100 grammi, occorre non abusarne, consumando al massimo 20-25 grammi al giorno. Possono essere causa di allergie alimentari e, in soggetti allergici, provocare asma e shock anafilattico.