Piove sul bagnato per la bassa modenese. Il territorio e’ stato colpito due giorni fa da una grandinata straordinaria che ha messo in ginocchio le imprese agricole dell’area nord. E, dopo l’Sos di Coldiretti, Confagricoltura di Modena insiste sulla necessita’ di richiedere lo stato di calamita’. È difficile quantificare i danni che la grandinata ha causato alle coltivazioni di frutta e verdura nella provincia modenese, ma sono comunque “danni per quintali di prodotto” e comunque “il vero problema e’ il futuro”, dice Eugenia Bergamaschi, presidente Confagricoltura Modena. La grandinata dello scorso sabato e’ stata cosi’ potente da aver colpito e ‘affondato’ gli impianti anti-grandine.

“Gli agricoltori della Bassa- agginge Bergamaschi- ancora alle prese con la ricostruzione post sisma di abitazioni e capannoni, sono stati colpiti da un altro evento straordinario, che mette a dura prova la sopravvivenza delle loro imprese”. Confagricoltura si unisce, quindi, all’appello lanciato da Coldiretti per chiedere lo stato di calamita’. Le coltivazioni maggiormente colpite sono quelle delle mele e delle pere. “Le pere grandinate dovranno essere staccate dalle piante, per evitare ulteriori danni e malattie- spiega a sua volta Enrico Paradisi, presidente dei giovani di Confagricoltura, Anga- questo comportera’ ulteriori spese di manodopera”. Tanti i giovani che, nelle aree interessate dal maltempo, lavorano nel settore agricolo. In questo senso Paradisi si augura che il maltempo non abbia spazzato via l’entusiasmo e la passione che contraddistinguono i giovani agricoltori.