Maltempo in Sardegna: turismo e agricoltura in ginocchio nel Medio Campidano

Maltempo: Sardegna in ginocchio dopo i fenomeni estremi di venerdì pomeriggio

L’agricoltura del Medio Campidano è in ginocchio dopo la bomba d’acqua caduta venerdì pomeriggio intorno alle 18 con l’epicentro a cavallo tra le province del Medio Campidano e Oristano, principalmente tra Guspini, Pabillonis, Mogoro, Uras e la Marmilla. Ad Arbus, sulla Costa Verde, nella spiaggia di Piscinas un intero stabilimento balneare è stato distrutto con danni per oltre 150mila euro. ”Ho contattato i sindaci e parlato con gli operatori delle aziende agricole e verificato i danni . Si è trattato di un evento eccezionale e imprevedibile che ha colto di sorpresa gli stessi imprenditori agricoli”, riferisce all’Adnkronos Rossella Pinna, consigliere regionale del Pd che ha effettuato un sopralluogo nelle campagne distrutte. ”Ho parlato con l’assessore all’Agricoltura per assicurare tutto il sostegno possibile alle aziende colpite e ai sindaci. Per domani, lunedì 7 settembre è già stato organizzato nel Borgo Sa Zeppara , un primo incontro anche alla presenza dei sindaci, della Cia regionale e dell’assessorato all’agricoltura. Ho visto coltivazioni distrutte – prosegue la Pinna -, raccolti persi, strutture divelte e impianti di irrigazione appena installati da rifare”.

tornado sardegna (4)Aziende distrutte, animali morti colpiti dalla furia della grandine, caduta violentemente in dimensioni pari a quelle di palline da ping pong, corsi d’acqua straripati, vigne completamente distrutte alla vigilia della vendemmia. Una azienda agricola di Guspini ha subito danni ancora tutti da quantificare:200 ettari di mais pronti al raccolto sono andati irrimediabilmente distrutti (valore circa 2500 euro ad ettaro), sono morte una cinquantina di pecore colpite dalla grandine, un mezzo per l’irrigazione del valore di 150mila euro è andato distrutto. In un’azienda che produce biogas a Pabillonis l’impianto è stato fortemente danneggiato. Nella frazione di Morimenta (Or) e in quella di Sa Zeppara le aziende e diverse abitazioni sono state completamente distrutte. Enel ha riferito che circa 150 clienti sono rimasti senza energia elettrica, ”gli sforzi delle squadre proseguono per la ricostruzione delle linee di media e bassa tensione di competenza Enel – spiega una nota -, che hanno avuto come danni principali la rottura di conduttori e pali. I tecnici di Terna stanno lavorando h 24 da due giorni per ripristinare i tralicci della linea ad alta tensione tra Pabillonis e Guspini, divelti dalla furia del vento

”Non ho visto l’assessore regionale dell’Agricoltura”, dice Fortunato Ladu, imprenditore agricolo che ha subito circa 50mila euro di danni all’azienda,”ma mi ritengo fortunato rispetto ai miei colleghi. Certo, non conosco le procedure, ma una visita dell’assessore sarebbe stata quantomeno gradita. Speriamo ora che la Regione attivi immediatamente le procedure per il ristori dei danni. Resta comunque il dubbio sull’allerta meteo. A noi non è arrivato alcun allarme”. Ad Arbus,nella spiaggia di Piscinas uno stabilimento balneare è stato letteralmente distrutto dalla tromba d’aria. Ieri il comune e i titolari, hanno ripulito la spiaggia dalle macerie, ma i danni per circa 150 mila euro, secondo una prima stima, hanno messo in ginocchio l’impresa che si preparava all’arrivo di numerosi ospiti nel fine stagione. Un vecchio caseggiato in pietra, adibito a postazione radar della seconda guerra mondiale, è stato letteralmente raso al suolo. Da domani, le riunioni tecniche per la stima dei danni e la ricostruzione.