Anche se l’esercizio è uno stimolo ben noto per la formazione di tessuto osseo, finora è rimasto poco chiaro in che modo il muscolo “parli” all’osso
Una molecola prodotta da muscoli scheletrici in risposta all’esercizio fisico, aumenta la massa ossea e lascia sperare in future cure per l’osteoporosi. Lo dimostra uno studio della Icahn School of Medicine di New York, in collaborazione con l’Universita’ di Ancona e con quella di Bari, pubblicato online nella rivista Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS). Anche se l’esercizio e’ uno stimolo ben noto per la formazione di tessuto osseo, finora e’ rimasto poco chiaro in che modo il muscolo “parli” all’osso. Nell’esperimento, i ricercatori hanno iniettato a giovani topi maschi una molecola proteica derivata dal muscolo scheletrico, irisin. Nei topi iniettati hanno visto aumenti significativi di massa e resistenza ossea, in particolare dell’osso corticale, un tipo denso e compatto del tessuto osseo che costituisce circa il 80% del peso scheletrico. Lo studio suggerisce che irisin e’ fondamentale per la comunicazione muscolo-ossa e traduce la nota azione di anabolizzante scheletrico che svolge l’esercizio fisico. La stessa che spiega perche’ il diminuire di attivita’ fisica, per esempio in ex atleti, puo’ portare alla progressiva perdita ossea. Cosi’ come il mancato utilizzo dei muscoli nello spazio, dovuto alla mancanza di forza di gravita’, puo’ causare la perdita di massa ossea rapida e grave. Secondo gli autori dello studio, individuare irisin come molecola responsabile per il collegamento muscolo-osseo durante l’esercizio fisico potrebbe portare, in futuro, allo sviluppo di terapie per la cura della sarcopenia, la progressiva perdita di massa muscolare, e dell’osteoporosi. “Queste malattie si verificano spesso insieme e frequentemente tra gli anziani, causando disabilita’ significative. Possiamo ora sperare di mettere a punto un trattamento di entrambe con lo stesso agente”, commenta Mone Zaidi, professore di Medicina e di Ingegneria Strutturale presso la Scuola di Medicina Icahn.
