Torna il maltempo all’estremo sud per l’interazione fra aria fresca balcanica con aria più calda dal nord-africa
La situazione sinottica sull’area euro-atlantica vede ancora un flusso perturbato principale che continua a mantenere un assetto marcatamente meridiano, con due differenti circolazioni depressionarie colme di aria fredda polare marittima, la prima posizionata a ridosso delle coste della Groenlandia meridionale e la seconda sull’alto mar di Norvegia, inframmezzata da un promontorio anticiclonico “interciclonico” che presenta i propri massimi barici al traverso delle Isole Britanniche. Sul comparto orientale, invece, continua a persistere il robusto promontorio anticiclonico di blocco, il quale pero comincia a presentare i primi segnali di erosione lungo il suo margine più settentrionale, con un progressivo abbassamento della quota del geopotenziale fra il mar di Barents e il nord della Russia.

SABATO 26 SETTEMBRE 2015
Al mattino ancora cieli in larga parte poco nuvolosi sulle regioni di nord-ovest e sulla Liguria, con ampi spazi soleggiati e clima mite. Qualche annuvolamento in mattinata transiterà tra Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna. Ancora cieli nuvolosi e instabilità sulle regioni adriatiche, con rischio di piogge e rovesci, a tratti anche intensi, fra il sud dell’Abruzzo, il Molise e la Puglia garganica. Ampi tratti di sole invece prevarranno sulle regioni tirreniche, seppur alternate al passaggio di locali annuvolamenti fra Campania, Basilicata e soprattutto sulla Calabria. Tempo ancora instabile e inaffidabile sul resto del meridione, con tendenza a successivo aumento della nuvolosità fra il sud della Sardegna, la Sicilia e la Calabria meridionale, dove già in tarda mattinata si potrebbero verificare le prime precipitazioni sparse.
Nel pomeriggio ampi spazi soleggiati si apriranno sulle regioni settentrionali e persino sui settori adriatici, anche se in quest’ultimi prevarranno ancora i cieli parzialmente nuvolosi. Cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi anche sulle regioni centrali, maggiore nuvolosità fra Campania, Basilicata e Puglia. Peggiora nel sud della Sardegna e sull’estremo sud con rischio di rovesci e temporali sparsi che potranno bagnare il sud della Sardegna, la Calabria meridionale e la Sicilia orientale.
Al mattino torna ad aumentare la nuvolosità sulle Alpi centro-occidentali e sul Piemonte, dove nel corso della mattinata persisterà il rischio anche di qualche debole precipitazione. Nubi in aumento anche sulle regioni adriatiche con possibili piogge e rovesci sparsi che colpiranno soprattutto le Marce, l’Abruzzo, il Molise e in seguito pure la Puglia. Maggiori schiarite persisteranno sulle rimanenti regioni, con cieli parzialmente nuvolosi. L’instabilità persisterà ancora sulle regioni meridionali con possibilità di rovesci e temporali sparsi che bagneranno il sud della Sardegna, la Calabria meridionale e la Sicilia orientale.
Nel pomeriggio il tempo continuerà a presentarsi particolarmente instabile sulle regioni adriatiche, dove si verificheranno precipitazioni a carattere sparso, e all’estremo sud, con elevato rischio di rovesci e temporali, localmente anche di moderata e forte intensità, fra Sardegna sud-orientale, Sicilia orientale e le coste della Calabria ionica. I temporali più intensi nel corso della serata dovrebbero rimanere relegati sullo Ionio.
Subiranno una nuova diminuzione sulle regioni adriatiche e su parte del centro-sud.
VENTI
Da domani tenderanno a disporsi da NE su quasi tutti i bacini, presentando locali rinforzi dalla sera sul medio-alto Adriatico e lungo le coste di Marche e Abruzzo, fra il pesarese e il pescarese, dove nella nottata successiva la ventilazione da NE si avvicinerà alla soglia d’attenzione. Domenica una tesa ventilazione da NE soffierà soprattutto sul medio-alto Tirreno, con sostenute raffiche di caduta, fino a 40-50 km/h, che in mattinata interesseranno soprattutto le coste toscane, l’alto Lazio e la Campania. Venti nord-orientali da deboli a moderati sui restanti bacini, con nuovi locali rinforzi in serata sul medio-alto Adriatico per l’avvento di sostenute raffiche di caduta dalle coste dalmate.
MARI
Domani si presenteranno quasi tutti da poco mossi a mosso dal pomeriggio/sera il medio-alto Adriatico, fino a localmente molto mosso in nottata. Domenica quasi tutti i mari si presenteranno mossi, fino a localmente molto mosso a largo il Tirreno centrale e il medio-alto Adriatico per onde da NE. Risacche anche significative sono attese lungo i litorali di Marche e nord Abruzzo.
