Protezione civile, Curcio: le esercitazioni fondamentali per il sistema

Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio ha visitato alcuni dei 18 cantieri di lavoro organizzati nell’ambito dell’esercitazione triveneta di protezione civile ‘Sui sentieri della storia’

“Le esercitazioni sono un momento fondamentale della pianificazione perche’ servono a verificare il percorso fatto, valutare gli aggiustamenti necessari e programmare la strategia futura. Per questo sono molto interessato a quanto l’Associazione Nazionale Alpini, con il supporto delle amministrazioni locali sta mettendo in campo in questi giorni a Bassano del Grappa e nei comuni vicini”. Ne e’ convinto il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, che questa mattina, insieme, tra gli altri, all’Assessore alla protezione civile della Regione Veneto, Gianpaolo Bottacin, e al direttore regionale, Roberto Tonellato, ha visitato alcuni dei 18 cantieri di lavoro organizzati nell’ambito dell’esercitazione triveneta di protezione civile ‘Sui sentieri della storia’ gestita proprio dall’Ana e per la quale sono stati impegnati circa 1.200 volontari. Attivita’ logistiche della colonna mobile, operazioni delle unita’ cinofile per la ricerca di persone scomparse a seguito di un evento calamitoso, simulazioni di intervento in caso di incendi boschivo, salvamento fluviale e subacqueo e rilievo delle strutture di fondazione del ponte alpini di Bassano del Grappa sono stati i principali scenari esercitativi. “Noi sappiamo di poter sempre contare, in caso di emergenza, sullo straordinario impegno e sulle molteplici specializzazioni dell’Associazione Nazionale Alpini: vedere oggi in azione i volontari, anche se fortunatamente per delle simulazioni, ce lo ha nuovamente confermato – ha proseguito Fabrizio Curcio – l’aspetto ancora piu’ importante e’ l’integrazione, testata anche in questi giorni, con le altre strutture operative di protezione civile presenti sul territorio: la protezione civile e’ una materia viva, che deve essere sempre tenuta in allenamento, ma soprattutto e’ una materia del territorio perche’ si basa fondamentalmente sulla cultura della prevenzione e sulla conoscenza dei rischi. Noi siamo quotidianamente impegnati in questa sfida e iniziative come l’esercitazione di oggi sono fondamentali per il miglioramento dell’intero sistema di protezione civile nazionale”.