Ad appellarsi alla scienza la Scuola nazionale circense di Montreal che ha aperto le porte agli scienziati
Artisti del circo sotto la lente dei ricercatori per ridurre traumi e ferite e migliorare la preparazione fisica in funzione ‘anti-incidenti’. Un’analisi che rivela come le forze sopportate e generate dagli acrobati siano al limite del credibile. Ad appellarsi alla scienza la Scuola nazionale circense di Montreal che ha aperto le porte agli scienziati. Così, per alcuni mesi, gli allievi sono stati monitorati da un’équipe formata da Marion Cossin, della Scuola politecnica della città e François Prince, dell’università di Montreal. Sono stati analizzati ben 302 movimenti di 5 diverse discipline (cerchio, corda, cinghie, tappeto e trapezio). In particolare Marion Cossin ha analizzato le cadute libere dal trapezio, quando l’acrobata lascia un attrezzo per afferrarne un altro. In questo esercizio si genera una forza 8 volte superiore al peso del corpo. Centinaia di chili assorbiti dalla caviglia oppure dei polsi o da anca o cosce. Impressionante anche l’energia spesa. Secondo i dati di François Prince alcuni esercizi generano accelerazioni di 5G (5 volte l’accelerazione di gravità), ovvero la stessa sentita da un pilota a bordo di un caccia. I test realizzati sono particolarmente utili, considerando che gli studi sugli artisti circensi fino ad oggi sono stati rarissimi. La ricerca, quindi, potrà essere utile per mettere a punto allenamenti più adeguati, valutando l’opportunità di alcuni gesti di particolare impatto sull’organismo e preparando il corpo per assorbire e gestire le forze dinamiche che vengono generate negli esercizi.
