Il programma scientifico ha raggiunto l’obiettivo di riuscire ad immagazzinare l’idrogeno in un materiale allo stato solido
Utilizzare l’idrogeno come fonte di energia elettrica e termica e’ possibile. Lo dimostra il prototipo risultante dalle applicazioni del progetto scientifico ‘Eden'(High Energy Density Mg-based Metal Hydrides Storage System), coordinato a livello europeo dalla Fondazione Bruno Kessler (Fbk) di Trento. Il programma scientifico, avviato nel 2012 insieme a altri sei partner europei, ha raggiunto l’obiettivo di riuscire ad immagazzinare l’idrogeno in un materiale allo stato solido. Si tratta di un materiale a base di magnesio, in grado di catturare e trattenere gli atomi di gas sulla propria superficie. “In un contenitore dal volume di pochi litri – afferma il responsabile dell’unita’ di ricerca del Centro materiali e microsistemi di Fbk, Luigi Crema – si puo’ avere un accumulo di idrogeno in grado di fornire l’energia necessaria ad un’abitazione per 24 ore, sia dal punto di vista elettrico che termico”. “Peculiarita’ del progetto – specifica Crema – e’ stato lo sviluppo di un sistema di batteria a idrogeno che prevede l’utilizzo di energia intermittente di sole e vento”. Il prototipo di ‘Eden’ sara’ presentato a Trento il 24 e 25 settembre nella sede di Fbk e sara’ accessibile al pubblico su prenotazione. In seguito sara’ trasferito a Barcellona per la sperimentazione nella fase conclusiva del progetto. Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 1.524.900 euro dall’Unione europea, dei quali 521.800 euro sono assegnati alla Fbk.
