Angeli e demoni , Guida turistica nella città eterna..
Risulterebbe fin troppo noioso rimaner seduti a raccontare della fama che ha investito uno degli autori più famosi e meglio “criticati” degli ultimi anni dai maggiori esperti in materia, il pubblico dei lettori, che ha osannato e fatto schizzare in vetta alle classifiche i romanzi più letti degli anni 2000.. tutti firmati Dan Brown. Uno dei segreti che ha consacrato il successo dell’autore è stato senza dubbio l’abile capacità di unire all’interno di pagine di racconti, le vicende dell’ormai conosciutissimo professor Langdon, impegnato nell’arco dell’intero romanzo a riportare la luce su vicende che sembrano essere saldamente legate a enigmi e misteri ormai sepolti e impolverati dalla storia, con ambientazioni che il pubblico conosce fin troppo bene.. i più grandi monumenti del pianeta, protagonisti del romanzo finanche più del personaggio stesso.
Ed è così che nel periodo di uscita degli scritti dell’autore risultava per nulla inusuale imbattersi in schiere di turisti, in viaggio per le più celebri capitali del mondo, girovaganti col naso all’insù non più guidati nei loro percorsi dalle cartine sempre impossibili da consultare, ma con in mano… i romanzi di Dan Brown, trasformatisi per l’ occasione in ottime guide turistiche, da portare in giro per la città! Ed è proprio adesso che decidiamo di lasciarci guidare alla scoperta della città eterna, Roma, dal celebre “Angeli e demoni”, che ci porterà in alcuni dei tantissimi posti che riescono a togliere il fiato a chi si imbatte in essi, pronti a rivelare agli amanti del thriller segreti e dimensioni passate che tornano a bussare alle porte della città. La storia prende il via con la scoperta di un omicidio, consumatosi all’ interno del CERN di Ginevra, ai danni di uno scienziato che stava portando avanti e ormai terminato ricerche scientifiche legate alla scoperta della cosiddetta “antimateria” capace, qualora in contatto con la materia, di provocare danni irreparabili al pianeta, persino definendone la sua distruzione.
E’ proprio presso il CERN che viene convocato il nostro protagonista Robert Langdon, docente ed esperto di simbologia religiosa, chiamato a far luce su un dettaglio fondamentale dell’omicidio: la presenza sul petto della vittima di un marchio a fuoco “ILLUMINATI” setta ormai sciolta da secoli, tornata a riunirsi a Roma per vendicare l’uccisione di 4 adepti all’epoca della Santa Inquisizione, colpevole oltre che dell’ omicidio, del furto dell’antimateria, con conseguente grave pericolo per le sorti dell’ umanità. E’ così che prende il via il viaggio all’ interno delle pagine del romanzo e all’ interno della città, che diventa un percorso, attraverso i suoi monumenti, che svilupperà la parte più importante della storia: la setta degli Illuminati, in occasione della morte del Papa e dell’ imminente conclave, rapisce i 4 cardinali “papabili”, pronti ad essere uccisi proprio in vendetta all’ uccisione dei 4 membri della setta, ma con il particolare che le uccisioni avverranno seguendo il “cammino dell’illuminazione”, ciascuna con un marchio legato agli elementi fondamentali dell’acqua, della terra, del fuoco e dell’aria presso i 4 Altari della scienza, tutti legati al Bernini e vicino a un obelisco: Basilica di Santa Maria del popolo (in una tomba sotterranea della cappella Chigi di Raffaello viene trovato il primo cadevere marchiato ‘terra’), Piazza San Pietro ( presso il bassorilievo del West Ponente, il secondo cadavere marchiato ‘aria’), Chiesa di Santa Maria della Vittoria ( sotto la statua del Bernini, ‘L’estasi di Santa Teresa’ il terzo cadavere marchiato ‘fuoco’), Fontana dei 4 fiumi, Piazza Navona (il quarto cadavere marchiato ‘acqua’).
La vicenda vede il suo termine presso Castel Sant’Angelo, che secondo le ricostruzioni del nostro protagonista si scopre essere la “chiesa dell’illuminazione”, il covo in cui la setta si nasconde e trama la distruzione del pianeta, con un passaggio fondamentale nella Basilica di San Pietro, che attraverso la Nicchia dei Palli diventa accesso alle Grotte Vaticane e alla tomba di Pietro, tutti luoghi e tappe della vicenda, che vedono un susseguirsi di corse estenuanti all’inseguimento del capo della setta, inseguito dal Professor Langdon e dalla bella Vittoria Vetra,pronti almeno a recuperare l’antimateria rubata, sulle e sotto le strade di una bellissima Roma, tranquilla e imperturbabile, placida e pacata in una magnificenza che sembra proteggere l’urbe da qualsiasi elemento che possa anche solo tentare di destabilizzare uno dei luoghi che più di ogni altro ha visto “farsi” proprio sui quei ciottoli, bagnati dalla pioggia e illuminati dalla luna, la storia del mondo, proprio per come oggi lo conosciamo. Angeli e demoni diventa il vademecum per riscoprire la silenziosa eloquenza di Roma, che invita i lettori, amanti e appassionati di enigmi e misteri a tornare nella città più del mondo, a ripercorrere le tappe descritte nel romanzo, lasciarsi affascinare dall’arte mai tramontata, tra le mura di una città ormai da guardare con occhi diversi..