Per evitare il mal di testa ‘da cervicale’, l’Associazione neurologica italiana per la Ricerca sulle Cefalee ha stilato una serie di consigli
La ripresa del lavoro e la routine che l’accompagna creano spesso una situazione di stress per l’organismo, soprattutto nelle settimane che segnano l’inizio della stagione autunnale, quando anche le giornate si accorciano e le temperature iniziano a calare. Con le tante ore trascorse davanti al computer, oltre all’agenda piena di scadenze e impegni, i muscoli iniziano cosi’ a contrarsi ed ecco comparire il mal di testa ‘da cervicale’, associato a dolore muscolare nell’area del collo e delle spalle. “Per molti italiani- spiega Gennaro Bussone, presidente onorario dell’Anircef (Associazione neurologica italiana per la Ricerca sulle Cefalee)- con l’intensificarsi dei ritmi di lavoro e i cambiamenti climatici, si verificano episodi cefalalgici per lo piu’ di tipo tensivo ed occasionale, associati a dolore nella regione cervicale. Si tratta di un disturbo da non sottovalutare, che spesso e’ causato dallo stato di stress, a cui si aggiunge l’adozione di posture scorrette sul luogo di lavoro e cattive abitudini alimentari”. Questi fattori, dunque, possono indurre episodi di mal di testa, comunemente definito come ‘mal di testa da cervicale’, perche’ associato a collo e spalle doloranti. “Non esistono al momento chiare evidenze- prosegue Bussone- a dimostrare che il dolore cefalalgico tensivo possa essere legato in alcuni casi a contrattura o tensione muscolare nella regione cervicale; tuttavia e’ parere comune che l’adozione di una postura corretta e di uno stile di vita sano, che preveda movimento e attivita’ all’aria aperta, siano un valido aiuto per sostenere e proteggere il buon funzionamento dell’organismo”. È utile quindi prepararsi all’arrivo della stagione autunnale “aiutando l’organismo, ma anche la mente, a passare in modo graduale dalle belle giornate estive, alle lunghe ore di sedentarieta’ e di lavoro. Inoltre, alla comparsa dei primi sintomi e’ importante intervenire subito con un farmaco antinfiammatorio”.
