Salute, è emergenza neuropsichiatrica: parla Alberto Villani, vicepresidente della Societa’ italiana di pediatria
“I bambini italiani sono cambiati perche’ e’ cambiata la societa’ in modo profondo e radicale. A livello sanitario c’e’ una componente molto piu’ grande di bambini con patologie croniche o che hanno delle complessita’ assistenziali, soprattutto in ambito ospedaliero ma anche extra ospedaliero”. Ne parla, in una videointervista alla Dire, Alberto Villani, vicepresidente della Societa’ italiana di pediatria (Sip) e responsabile di pediatria generale e malattie infettive dell’Ospedale Bambino Gesu’. “Se pensiamo invece al compito di aiutare i minori a crescere sani- prosegue Villani nell’intervista- bisogna considerare le componenti sociali: si e’ passati da un modello familiare che in passato vedeva insieme nonni, genitori e molti bambini all’interno di una piramide ben delineata, a una piramide invertita con un solo bambino e tanti adulti. Il pediatra si trova quindi ad affrontare situazioni a 360 gradi nei confronti dei bambini con patologia o meno”. Aumentano le problematiche legate al disagio sociale? “Sicuramente, ma c’e’ oggettivamente una minore conoscenza dei bambini- risponde il medico- e questo e’ testimoniato da tanti fattori: la scarsita’ di asili nido e di situazioni nelle quali i bambini possano essere accolti”.

Si parla sempre piu’ di diagnosi precoce, qual e’ il ruolo del pediatra in questo ambito? “Molto importante il rapporto che si instaura tra la famiglia e il pediatra- risponde ancora Alberto Villani, vicepresidente della Societa’ italiana di pediatria nell’intervista rilasciata alla Dire- e noi possiamo essere di grande aiuto ascoltando i genitori. Il pediatra ha gli strumenti e le conoscenze per poter intercettare in tempo le situazioni sul piano neurocomportamentale, ma anche per qualsiasi altro tipo di patologia. Al di la’ degli strumenti consolidati, come gli screening neonatali che consentono di arrivare a scoprire prima ancora che un bambino nasca o alla nascita se ci sono dei problemi, il controllo che il pediatra opera nei confronti del bambino nel corso della sua crescita gli consente di verificare quello che sta accadendo. Se ci sono dei problemi intercettarli e cercare di porvi rimedio”. Quali sono le problematiche maggiori che riscontra in eta’ pediatrica? “Sicuramente le patologie assistenziali complesse e l’emergenza neuropsichiatrica sono da considerare gli aspetti piu’ caldi e piu’ importanti- conclude Villani- nell’assistenza pediatrica in questo momento”.
