Informare, prevenire e ottimizzare la lotta alla pressione alta è l’obiettivo della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa
L’ipertensione arteriosa, meglio conosciuta come pressione alta, affligge 1 persona su 3 causando ogni anno 280 mila morti in Italia e 6,5 mln nel mondo. Informare, prevenire e ottimizzare la lotta alla pressione alta è l’obiettivo della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (Siia) che a Bologna dal 24 al 26 settembre si riunisce per il XXXII congresso nazionale. Al centro dell’evento, che sarà illustrato il 23 settembre all’Aifa, la presentazione dell’algoritmo per l’appropriatezza della terapia ipertensiva, sviluppato congiuntamente dalla Siia e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). Tra le finalità dell’algoritmo quello di diventare uno strumento pubblico, di utilizzo pratico in grado di fornire le strategie e le regole utili ad ottimizzare la cura della ipertensione arteriosa. L’algoritmo, prezioso risultato di uno dei primi esempi a livello nazionale di collaborazione tra Aifa e una società scientifica, sarà disponibile liberamente sul sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco e consentirà sia ai cittadini che ai medici di valutare con alcuni semplici passaggi l’adeguatezza della loro terapia.

In occasione del congresso nazionale, inoltre, la Siia presenterà anche i primi incoraggianti risultati giunti a completamento del primo quadriennio del progetto ‘Obiettivo 70%’ (su 10mila soggetti), presentato nel 2012 e teso a far sì che almeno il 70% dei pazienti italiani affetti da ipertensione arteriosa tornasse a un soddisfacente controllo pressorio, ovvero una pressione diastolica inferiore a 90 mmHg e una sistolica inferiore a 140 mmHg. Ebbene, questo studio retrospettivo certifica che il 60% dei pazienti ambulatoriali ha valori di pressione controllati, un miglioramento rispetto al controllo medio della pressione in Italia registrato fino al 2011. Prevenire è meglio che curare – sottolineano gli esperti – anche e soprattutto nel caso dell’ipertensione arteriosa. In questo senso, in occasione del congresso nazionale, la Siia porrà anche l’accento sull’avanzamento dello Studio I-GAME, indagine approfondita sui meccanismi che possono promuovere l’ipertensione giovanile, problema sempre più rilevante alla luce dei dati che vedono in crescita i livelli di ipertensione in età giovanile e addirittura in quella pediatrica. Tematica, questa, non a caso trattata anche dalla Società Italiana di Pediatria e alla quale la Società Italiana per l’Ipertensione Arteriosa ha dedicato un apposito simposio all’interno dei lavori del convegno. Una delle parole chiavi del congresso sarà l’interazione. “Da un lato la necessità di rendere sempre più capillare ed efficiente l’attività in tutto il territorio nazionale – osserva la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (Siia) – dall’altro la consapevolezza dell’ipertensione arteriosa come una delle malattie che più di tutte presenta interazioni cliniche con discipline mediche apparentemente lontane”. Da qui la volontà della Siia di organizzare con sempre maggiore frequenza non solo simposi congiunti ma anche corsi di formazione condivisi. Tornando sui dati del progetto ‘Obiettivo 70%’, il monitoraggio effettuato ha incluso 10.051 individui che sono stati suddivisi in tre gruppi di tempo: 2004-2010 (2.722), 2011-2012 (3.349), e 2013-2014 (2.550). La pressione arterioso è stata misurata prevalentemente (75,8%) all’interno degli ospedali, fornendo risultati che rientrano nell’ambito dei valori normali (valori medi 131.9±18.6/79.1±10.5 mmHg). Tali dati dimostrano che la prevalenza e il trattamento dell’ipertensione sono rimasti sostanzialmente invariati, mentre la consapevolezza e il controllo sono aumentati nel tempo. Il controllo dell’ipertensione è cresciuto dal 50% nel 2004-2010 al 55.5% nel 2011-2012, raggiungendo il 57.6% nel 2013-2014. Questo studio retrospettivo certifica che il 60% dei pazienti ambulatoriali italiani affetto da ipertensione arteriosa ha valori di pressione controllati: numeri significativi, che denotano un miglioramento rispetto al controllo medio della pressione in Italia registrato fino al 2011.