Un nuovo studio ha sottolineato la relazione fra la malattia e il fumo passivo
Se il legame fra fumo attivo e l’insorgenza del diabete era gia’ stato provato da tempo, un nuovo studio ha sottolineato anche la relazione fra la malattia e il fumo passivo. Secondo una ricerca pubblicata su The Lancet Diabetes & Endocrinology medical journal, l’essere esposti in continuazione, come magari avviene in ambiente lavorativo o in casa, puo’ aumentare il rischio di diabete di tipo 2 in chi non fuma del 22%, mentre il rischio nei fumatori e’ superiore del 37%. Lo studio e’ una meta-analisi di altre 88 ricerche su una base di oltre 6 milioni di casi ed e’ stato condotto dai ricercatori Frank Hu, dell’Universita’ di Harvard, e An Pan, della Huazhong University of Science and Technology. “Considerando la prevalenza dei fumatori rispetto ai non fumatori in tanti paesi del mondo e la crescita del problema del diabete in tutto il mondo, la riduzione dell’uso del tabacco deve essere una priorita’ delle politiche sanitarie pubbliche, che potrebbe anche potenzialmente contribuire alla prevenzione e al controllo del diabete”, hanno affermato i due studiosi presentando la ricerca.
