I tecnici dell’Ingv hanno illustrato gli elementi scientifici della situazione, poi sono stati analizzati i problemi connessi alla sicurezza dei territori
La sequenza sismica in atto nell’Alta Valle del Metauro, dove dal 18 settembre si susseguono scosse di terremoto di magnitudo vicina a 2, superata venerdi’ e giovedi’ scorsi da due scosse di 3.7 e 3.5, e’ stata al centro di un incontro convocato dalla presidente dell’Unione Montana Alta Valle del Metauro Romina Pierantoni, che e’ anche sindaco di Borgo Pace, uno dei comuni dell’epicentro, che comprende anche Sant’Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro e Belforte. C’erano i rappresentanti di altri Comuni, la Protezione civile regionale – che ha coordinato la riunione – Prefettura, Provincia, Vigili del fuoco, le forze di polizia, le associazioni di volontariato. I tecnici dell’Ingv hanno illustrato gli elementi scientifici della situazione, poi sono stati analizzati i problemi connessi alla sicurezza dei territori. ”In termini di prevenzione e preparazione dell’organizzazione complessiva – sottolinea una nota – i comuni della valle si sono dimostrati pronti a gestire l’eventuale prosecuzione dei fenomeni sismici”. Le Marche, si sa, sono caratterizzate da un’elevata frequenza di terremoti ”che finora si sono manifestati nella zona d’interesse rientrando nell’ordinaria casistica di quelli avvenuti nel resto del territorio”. I Piani di protezione civile comunali sono gia’ predisposti, i sistemi di telecomunicazione di emergenza in possesso delle strutture comunali ”risultano in efficienza e i piani di evacuazione delle scuole hanno funzionato” correttamente il 18 mattina, quando c’e’ stata la scossa piu’ potente.
