Ormai viene utilizzata ben poco, ma per decenni ha semplificato la vita a molti. Si tratta della carta carbone il cui brevetto risale al 1806
Ralph Wedgwood (1766–1837) è stato un inventore inglese la cui invenzione più importante fu la carta carbone, ovvero un metodo all’epoca innovativo per creare il duplicato di un documento cartaceo, che lui chiamò “stylographic writer” o Noctograph. Il 7 ottobre 1806 ottenne il brevetto della sua invenzione e fu da subito un successo.
Wedgwood era nato a Burslem, nello Staffordshire, primogenito del vasaio Thomas Wedgwood II e della moglie Elizabeth Taylor. Si sposò tre volte e rimase vedovo ben due volte. Il suo primo matrimonio fu con Mary Yeomans nel 1790, dalla quale ebbe due figli, Mary e Ralph, restando vedovo nel 1795. Si risposò quindi con Sarah Taylor, dalla quale ebbe il figlio Samuel; la donna morì nel 1807 lasciandolo nuovamente vedovo. Un anno dopo si sposò per la terza volta, con Mary Anne Copeland dalla quale ebbe tre figli, Trianne, Maria e William. La terza moglie gli sopravvisse e morì poi nel 1867, ben trent’anni dopo di lui. Ralph era cugino e socio in affari di Josiah Wedgwood, con il quale fondò la “Ralph’s inventions”, poi ereditata dal figlio del cugino, Josiah Wedgwood II.
La sua invenzione più importante fu dunque la carta carbone, una speciale carta rivestita su un lato da uno strato di inchiostro asciutto in genere unito a della cera, e poi utilizzata per creare una o più copie di un documento, nel momento stesso in cui quest’ultimo veniva scritto. Definita in seguito anche carta copiativa, fu adattata alla macchina da scrivere. Al giorno d’oggi, con l’avvento della tecnologia, non viene praticamente più utilizzata, fatta eccezione per alcune usi particolari.