Accadde oggi: nel 1953 la drammatica alluvione della Calabria, 200 tra morti e dispersi

Il bilancio della devastante alluvione che colpì la Calabria esattamente 62 anni fa, fu durissimo: 100 morti, altrettanti dispersi e migliaia di sfollati

Era il 21 ottobre del 1953 quando un violento nubifragio interessò la Calabria Centro-Meridionale. La pioggia, dapprima di modesta intensità, iniziò a scendere nel pomeriggio, ma aumentò rapidamente e in maniera copiosa, raggiungendo valori notevoli nel corso della notte. Alle 9 del mattino del giorno successivo a Badolato erano già scesi 362,1 mm di pioggia, mentre a Stilo 315.2mm. Buona parte della provincia di Reggio Calabria e di Catanzaro furono interessate da alluvioni e nubifragi, e le piogge continuarono a cadere anche nei giorni successivi aggravando ancora di più la situazione, che iniziò a migliorare solo dal 28.

torrente-esondatoTutti i corsi d’acqua calabresi raggiunsero preoccupanti livelli di piena, straripando verso i centri abitati e le zone coltivate, con conseguenti danneggiamenti e distruzioni. In diverse località della regione l’acqua raggiunse il livello dei tetti delle abitazioni, causando frane, crolli, interruzioni stradali, ferroviarie e telefoniche.

Si è trattato di un evento meteo intenso, che ha provocato dissesti idrogeologici di non poco conto. La fiumana Valanidi, ad esempio, a ovest di Reggio Calabria, raggiunse livelli mai visti prima: le falde degradate, a causa anche delle elevate pendenze delle pareti del vallone della fiumana, incrementando il peso specifico del liquido, aumentarono la forza d’urto della piena. Nello stesso capoluogo di provincia furono si distrussero circa 5000 case e i profughi furono 4000, a causa dello straripamento di alcuni torrenti, soprattutto nelle zone periferiche della città. Numerosi paesi e località della provincia hanno subito la stessa sorte, con allagamenti, frane e crolli di ponti che in molti casi hanno isolato interi paesi. Anche il centro di Catanzaro e la provincia di Cosenza furono interessati da frane, esondazioni, allagamenti, interruzioni delle comunicazioni stradali e crolli. I morti furono più di 100 e altrettanti i dispersi.