Accadde oggi: nel 1959 la sonda sovietica Luna 3 raggiunge il lato non visibile della Luna [FOTO]

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Le prime foto del lato della Luna non visibile dalla Terra, scattate da una sonda sovietica, risalgono esattamente a 56 anni fa

Si chiamava “Programma Luna“, il progetto sovietico risalente alla metà del secolo scorso, quindi in piena Guerra Fredda, che vide il lancio di Luna 3, la terza sonda lunare inviata con successo per fotografare il lato nascosto del satellite terrestre. Si trattò di un vero e proprio trionfo nel contesto dell’esplorazione umana dello spazio.

luna3_1Luna 3 riuscì a raggiungere a fotografare, per la prima volta nella storia, la faccia della Luna quasi del tutto invisibile dalla Terra, dando così la possibilità agli scienziati di studiarla e di crearne i primi atlanti. Fin da subito gli studiosi di resero contro che l’emisfero fino a quel momento sconosciuto era completamente diverso da quello ben visibile dal nostro pianeta. Era, infatti, formato soprattutto da valli e montagne, con solo due zone oscure chiamate poi Mare Moscoviense e Mare Desiderii.

luna3_2Luna 3 era di forma cilindrica, con due lati semisferici, una lunghezza di 130 cm e un diametro massimo di 120 cm. Il cilindro era ermeticamente chiuso e pressurizzato a 0,23 atmosfere. All’esterno erano stati montati dei pannelli solari utili per ricaricare le batterie chimiche poste all’interno della macchina. Altri tipi di pannelli, invece, erano stati installati in modo da poter far raffreddare l’interno in caso la temperatura superasse i 25 gradi Celsius. Anche il sistema di acquisizione immagini Yenisey-2 era stato montato all’esterno, ed era composto da una fotocamera con due lenti AFA-E1, una unità di elaborazione automatica e uno scanner. Le lenti avevano un obiettivo con focale lunga 200 mm F/5.6 e l’altro con focale di 500mm F/9.5. All’interno, invece, Luna 3, ospitava il sistema per l’elaborazione delle immagini, la radio, le batterie, un giroscopio e delle ventole circolari per il raffreddamento.

luna3_4Il 7 ottobre, raggiunta la meta dopo tre giorni dal lancio, la sonda scattò 29 foto in 40 minuti, ad una distanza di ben 64 mila km dalla Luna, riuscendo così ad immortalare il 70% dell’emisfero lunare nascosto. Il giorno successivo la macchina spaziale era già in prossimità della Terra, ma a causa della debolezza del segnale non riuscì subito a trasmettere le immagini agli scienziati sovietici. Ci vollero dieci giorni, quindi il 18 gennaio, perché 17 delle immagini scattate giungessero sulla Terra, a bassa risoluzione. Il 22 gennaio i contatti con la sonda furono persi, e la macchina rientrò nell’atmosfera solo tre anni dopo, nel 1962.