Il giovane texano di origine musulmana, che era stato scambiato per un terrorista dai suoi insegnanti, si trasferirà in Qatar grazie ad una borsa di studio
La minaccia terroristica e lo spauracchio dell’Isis stanno attanagliando il mondo. Ma benché il terrorismo possa essere considerato un pericolo remoto in molti posti del mondo, per gli statunitensi la prudenza sembra non essere mai troppa. E così è accaduto per Ahmed Mohamed, il quattordicenne musulmano del Texas, arrestato perché un suo insegnante aveva scambiato il suo orologio elettronico costruito in casa con una bomba.
La notizia risale a più di un mese fa. Il ragazzo in questione è una sorta di piccolo genio che a scuola ha mostrato con orgoglio il suo orologio fai-da-te, costruito da lui in persona. Un insegnante, però, lasciandosi influenzare dalle origini del giovane, ha dato l’allarme convinto che quell’innocuo orologio fosse un ordigno pronto ad esplodere. Sul posto è arrivata la polizia che ha arrestato Ahmed senza alcun riguardo e trattandolo come un vero terrorista. La vicenda del ragazzino ha sollevato una tempesta sui social media e molti politici, celebrità e scienziati si sono schierati a difesa del quattordicenne, accusando la polizia di averlo maltrattato solo per il suo nome e la sua fede religiosa. La polizia di Irving si è difesa affermando che la sua priorità è la sicurezza degli studenti.
Ora Ahmed si trasferirà con la sua famiglia in Qatar per motivi di studio. Il ragazzo ha accettato una borsa di studio di una Fondazione locale per l’educazione, la scienza e lo sviluppo delle comunità. Lunedì ha incontrato il presidente americano Barack Obama alla Casa Bianca. Secondo quando annunciato da un comunicato stampa divulgato dalla famiglia, la Fondazione ha assegnato all’adolescente una borsa di studio che coprirà la sua educazione pre-universitaria, nell’ambito del programma “giovani innovatori”. “La nostra famiglia è stata sommersa dalle offerte di sostegno ricevute dopo lo sfortunato episodio dell’arresto di Ahmed” – si legge nella nota della famiglia Mohamed – abbiamo avuto offerte di ospitalità da persone, aziende e istituzioni educative”.
E il giovane Ahmed, che fortunatamente ha preso la vicenda con filosofia nonostante abbia lasciato la scuola di Irving dopo la spiacevole vicenda, è entusiasta all’idea. “Il Qatar è un bel posto da visitare – ha dichiarato soddisfatto – Mi è piaciuta la città di Doha perché è così moderna. Ho visto un sacco di scuole stupefacenti lì, molti campus di famose università americane”.