Ecco la bella Agrigento, la terra di origine del grande Luigi Pirandello
Terra natia di Pirandello, Agrigento è una città siciliana che conta circa 59.000 abitanti. Dal clima mite d’inverno e torrido, ma ventilato d’estate; Agrigento è la città dei templi. La presenza dei templi dorici, nella Valle dei Templi ha fatto si che essa fosse inserita, nel 1997, nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. La città fu fondata nel 581 a.C. dai Cretesi e divenne una delle città più importanti della Sicilia, dopo Siracusa. Durante le guerre puniche, è conquistata dai Romani per poi, dopo il crollo dell’Impero, essere controllata dagli Arabi, che permisero una crescita culturale e artistica notevole.

Imperdibile il sito archeologico della Valle dei Templi, di cui si accennava precedentemente. Accanto a questo, troviamo la Rupe Atenea, dove sono state ritrovati numerosi reperti di rilevanza; ancora il museo archeologico regionale, l’Antiquarium Iconografico dove all’esterno è stato realizzato l’orto di Goethe e infine la casa natale di Pirandello dove all’esterno è possibile trovare la lapide in pietra che conserva le ceneri dell’autore. Tra gli eventi più importanti, imperdibile è la sagra del Mandorlo in fiore, durante il quale si svolge il festival internazionale ” i bambini del mondo“. Oltre Pirandello, altri personaggi di rilievo sono Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri ed Empedocle, di cui la città è orgogliosa. La cucina di Agrigento ha delle radici molto antiche, la bellezza della città è percepibile nei piatti unici che offre. Tra questi, ne ricordiamo alcuni come: la minestra di seppia, le polpette di sarde, i cavatelli all’agrigentina e la stigghiola.
