Alla scoperta di Perugia, la città della marcia della pace

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Ecco Perugia, dalla marcia al Festival Internazionale del Giornalismo

La bella Umbria, conserva uno dei tesori più belli d’Italia: la città di Perugia. La città conta circa 165.000 abitanti. Fondata dagli Etruschi, il suo centro storico si adagia su un’acropoli. La città gode di un clima abbastanza temperato. Il dominio Etrusco terminò ben presto. Dopo la Battaglia di Sentino, la città finì sotto il mirino dei Romani. Mantenne comunque l’autonomia, rimanendo fedele a Roma durante la seconda guerra punica. Proprio durante la guerra sociale fu vicina a Roma, che la inglobò tanto da ottenere così la cittadinanza. Divenne scenario perfetto per gli scontri tra Ottaviano e Marco Antonio. Fu proprio Ottaviano a permettere la sua ricostruzione, dopo un incendio terribile. La ricostruzione permise a Perugia di somigliare stilisticamente alle città romane. Nel 493 la città fu conquistata dagli Ostrogoti e divenne terreno di scontro tra questi e i Bizantini. La cacciata degli Ostrogoti, permise ai Bizantini di poter assumere il controllo della città.

marcia-paceNel 1139, Perugia è un bellissimo comune. Il potere fu diviso tra i consoli, l’assemblea generale ed un consiglio di minori. Proprio nel 1200 conobbe un importante sviluppo urbanistico soprattutto grazie alla politica mercantile dei priori. Nonostante il calo demografico dovuto al dilagare della peste nera, la città riuscì comunque a rimanere in piedi. Nel 1370 fu sotto il dominio della chiesa, nonostante la popolazione non ne sia felice. Proprio per questo, la città vide un susseguirsi di signorie, tra cui quella di Braccio Fortebracci, che permette l’edificazione di numerose strutture. Nel 1400 divenne un importante centro artistico e culturale, che sembra bloccarsi qualche decennio prima dell’Unità d’Italia. Nel 1859 fu protagonista delle stragi di Perugia, perpetrata contro coloro che si erano ribellati al potere dello Stato della Chiesa. Nel 1860, le truppe piemontesi entrarono nella città e da lì a poco entrò a far parte del Regno d’Italia. Nel 1922 da Perugia fu coordinata la marcia su Roma. La seconda guerra mondiale permise l’occupazione tedesca, ma nonostante questo proprio da qui furono coordinate le operazioni segrete per salvare gli ebrei perseguitati. Tanto che a Don Federico Valenti, colui che coordinò le operazioni, fu data l’onorificenza dei giusti tra le nazioni. Nel 1961 è organizzata la prima marcia della pace Perugia- Assisi.

Fontana_Maggiore,_Perugia La città è ricca di monumenti interessanti e splendidi, tra questi: la Fontana maggiore punto di riferimento della città, l’arco etrusco la più grande porta che conduce alla città vecchia, la Rocca Papalina simbolo del potere papale, il pozzo etrusco principale approvvigionamento idrico della città, la torre degli sciri, il palazzo priori e la Basilica di San Domenico che conserva un monumento funebre a Benedetto XI ed un pregiato coro ligneo.  Tra i piatti tipici della città troviamo: il torcolo di San Costanzo,ciambella con pinoli, anice, uvetta e canditi; gli gnocchi al sugo d’oca, le tagliatelle al ragù con rigaglie di pollo, i cappelletti in brodo, il piccione arrosto ripieno e in carrozza, la porchetta di maiale e la ciaramicola, un torcolo con mollica rosata. Appuntamenti importanti: l’Umbria Jazz, l’Eurochocolate, la Marcia per la pace Perugia- Assisi, il Festival internazionale del giornalismo, la fiera dei Morti e la Festa di San Costanzo.