Alla scoperta di Peschici, la “perla del Gargano” [FOTO]

Arroccata su una rupe carsica, Peschici, facente parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano, regala ai suo numerosi turisti suggestivi panorami ricchi di storia e tradizioni

Peschici, un comune di più di 4000 abitanti della provincia di Foggia; fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano. Arroccato su una rupe carsica, domina un’incantevole baia, tra le più suggestive e fotografata d’Europa. Peschici sarebbe stata fondata nel 970 d. C. dagli Schiavoni, mandati sul Gargano dall’imperatore Ottone I, con al comando il Capitano Sueripolo, per scacciare i Saraceni. Il nome Peschici, e` molto probabilmente di origine slava… ipotesi, questa, avvalorata dal fatto che, il termine “Peschici” sia il composto delle parole “pesek” e “cist”, che significano: “sabbia pulita”; un evidente riferimento alla fine sabbia dorata che circonda la bella Peschici . Gli Slavi, per la loro vittoria sui Saraceni, furono premiati dall’Imperatore, il quale permise loro di abitare nel campo di S. Vito in Gargano, suddividendoli in due Colonie, Vico e Peschici. 

PESCHICI 1La città, storicamente, è legata alle sorti dell’Abbazia di Santa Maria di Galena, donata dal vescovo Leone della Diocesi di Siponto ai Benedettini delle Isole Tremiti. Anche il medievale Castello che sorge sull’estremità della rupe apparteneva ai beni dell’Abbazia, con un importante ruolo socio-economico per tutto il XI secolo. Durante il regno di Federico II venne abbellito con l’edificazione di una splendida torre, chiamata “Rocca imperiale” ed ulteriormente rinforzato, nel periodo del vice regno di Spagna, per conferirgli un aspetto più maestoso e minaccioso nei confronti dei Turchi che spesso effettuavano incursioni in queste terre, tanto che venne edificata una recinzione protettiva : il Recinto baronale. Restaurato e modificato nel corso dei secoli, divenne proprietà, all’inizio del XIX secolo, di alcuni ricchi del ceto borghese del luogo.

Oggi è visitabile ma dell’antico Castello resta solo il piano inferiore, dove vi erano i depositi di armi e di cibo e le prigioni. A 2km da Peschici sorge il piccolo Santuario della Madonna di Loreto, costruito da un gruppo di pescatori di Peschici come atto di devozione verso la Madonna grazie al cui intervento miracoloso erano riusciti a salvarsi in una notte di tempesta. La Madonna di Loreto viene ricordata ogni secondo lunedì dopo Pasqua, quando gli abitanti del paese, recandosi al santuario, consumano i tipici dolci pasquali detti “cariestredd”. Le coste di Peschici sono scenograficamente impreziosite da  7 Trabucchi, antiche macchine da pesca composte da una architettura in legno molto complessa, oramai in disuso, ma tipiche della cultura peschiciana che rievocano una tradizione molto antica e radicata nel territorio.  Il centro storico di Peschici è vistato ogni anno da migliaia di turisti è tradizionale e pittoresco con le sue case ricavate direttamente nella roccia, i suoi inconfondibili profumi e i colori che ne caratterizzano l’ambiente. Nei periodi più caldi dell’anno vengono spesso organizzate sagre e feste cittadine in cui degustare i prodotti tipici e assaporare la bellezza di questo paese. Imperdibile la tappa alla Foresta Umbra, una riserva protetta e unica nel suo genere, che rappresenta il cuore del Parco Nazionale del Gargano.