Venti forti e burrasche da NE in giornata interesseranno le coste liguri, attese raffiche anche molto intense fra savonese e imperiese
Oltre alle piogge, ai rovesci e ai forti temporali che purtroppo in queste ore continuano a flagellare il nord-est della Sardegna e le coste del catanese, dove nelle ultime 24 ore localmente sono caduti la bellezza di oltre 350 mm (parliamo di dati da alluvione lampo), la spettacolare circolazione depressionaria che ora punta verso la Sardegna e la Corsica meridionale, salendo gradualmente di latitudine causerà anche un ulteriore rinforzo della già sostenuta, a tratti intensa, ventilazione da NE che da giorni ormai spazza l’intero centro-nord, con raffiche che localmente raggiungono la soglia dei 60 km/h.

La depressione a mesoscala sul mar di Sardegna non è riuscita ad invorticarsi proprio per l’assenza di un vero “forcing” dinamico in quota, che avrebbe potuto imprimere una immensa forza centrifuga, trasformandolo in un autentico “TLC”, con venti molto forti attorno l’occhio, ben oltre la soglia d’attenzione. I venti più forti si sono localizzati in mare aperto, lungo il quadrante nord e nord-ovest, dove sono attivate correnti da E-NE e NE, con punte fino oltre i 70-85 km/h, e localmente anche oltre lì dove l’azione orografica (vallate, valichi) amplifica la ventilazione. Senza una avvezione di vorticità positiva molto elevata non si poteva sviluppare alcun ciclone di tipo tropicale. Nonostante l’assenza di un significativo “forcing” in quota, questa piccola ma intensa depressione a mesoscala è riuscita a mantenere caratteristiche “ibride”, tenendo lo status sub-tropicale. Nelle prossime ore la piccola depressione sub-tropicale dovrebbe risalire nuovamente verso nord, spostandosi nuovamente in direzione della Sardegna settentrionale, per poi continuare la propria marcia verso il mar di Corsica e in seguito il settore più occidentale del mar Ligure.
Spostandosi nuovamente verso nord le isobare strette e concentriche di questa depressione mediterranea si appoggeranno sopra le isobare più larghe ed ellittiche del promontorio anticiclonico disteso, in senso zonale, lungo l’Europa centrale, con massimi di 1034 hpa a nord dell’arco alpino. Il temporaneo infittimento del “gradiente barico orizzontale”, fra le Alpi e il mar Tirreno, determinerà l’attivazione di un intenso richiamo di venti da NE e E-NE fra il Golfo di Trieste e l’Adriatico più settentrionale, che si “canalizzeranno” all’interno dei principali valichi delle Alpi Dinariche, tramite l’attivazione dei poderosi “deflussi” che originano la bora. Le folate di Bora, fra la serata e la giornata di domani, favorendo il trabocco delle masse d’aria molto fredde insistenti sopra le pianure danubiane e l’entroterra sloveno, anche se in quota, al di sopra del “deflusso” della bora, insistono correnti decisamente più mite, proveniente dai quadranti meridionali.
Il vento di tramontana e grecale in mattinata, fino alle 13:00, potrà divenire veramente forte su gran parte del savonese e imperiese, con raffiche di caduta turbolenti che potranno anche dei disagi alla circolazione stradale e ai collegamenti marittimi. Solo dal pomeriggio la situazione dovrebbe tornare alla normalità con la sensibile attenuazione della ventilazione che manterrà una componente da NE e N-NE solo lungo le coste del savonese e imperiese, mentre sul resto delle coste tirreniche, sullo spezzino e il genovesato tenderanno a ruotare da S-SE e Sud.