Non solo piogge abbondanti ma anche il rischio di pesanti mareggiate per venti intensi da est sulle coste ioniche di Sicilia e Calabria
Oltre alle precipitazioni molto abbondanti e al rischio di nubifragi e di fenomeni temporaleschi di forte intensità, le coste ioniche di Calabria e Sicilia, specie fra reggino e messinese ionico, nel corso del weekend di Ognissanti dovranno fare i conti anche con intensi venti orientali e il rischio di mareggiate, dal primo e secondo quadrante. Una situazione molto delicata che potrebbe complicare il naturale deflusso delle acque piovane trascinate a gran velocità dalle ondate di piena dei torrenti, determinando il cosiddetto “effetto tappo” lungo le rispettive foci dei corsi d’acqua, con elevato rischio di esondazioni in caso di eventi precipitativi particolarmente intensi.
Difatti a partire dalla serata di domani il “CUT-OFF” ora isolatosi sul medio Tirreno, a ridosso delle coste laziali, continuerà a progredire verso sud, spostandosi sul Canale di Sicilia, nel tratto di mare a ridosso delle isole Pelagie. Proprio qui la depressione inizierà a contrapporsi con il margine più meridionale dell’imponente blocco anticiclonico posizionato sull’Europa centro-orientale, con massimi che entro la serata di venerdì potranno superare i 1040 hpa fra Bielorussia e nord dell’Ucraina, determinando un significato inspessimento del “gradiente barico orizzontale” fra i vicini Balcani e la Polonia, la Bielorussia e l’Ucraina. Questa intensificazione del “gradiente barici orizzontale” determinerà, nel corso della nottata fra venerdì e sabato, un ulteriore accentuazione del flusso mite da E-SE che dal dalle coste del Peloponneso risalirà in direzione dei mari che circondano l’Italia.

Solo dal pomeriggio di domenica la ventilazione da Est ed E-SE comincerà gradualmente ad attenuarsi, scivolando sotto la soglia d’attenzione un po’ su tutte le regioni meridionali, così come fra Ionio e basso Tirreno. Il moto ondoso andrà sensibilmente a crescere su tutto lo Ionio e sul basso Tirreno già dalla tarda serata di domani, tanto che lo Ionio da agitato (forza 5) diventerà molto agitato (forza 6) nel corso della giornata di sabato, con lo sviluppo di onde alte anche più di 3.0-4.0 metri in mare aperto. Il “Fetch” (lo spazio di mare su cui soffia il vento) piuttosto ampio sullo Ionio determinerà le condizioni ideali per la formazione di un moto ondoso significativo, con onde ben formate che si dirigeranno verso le esposte coste della Sicilia orientale e Calabria ionica. Il “Fetch” agevolerà di conseguenza la genesi di onde di “mare vivo” veramente alte, che raggiungeranno “Run-Up” veramente significativi.
Lo sviluppo di queste ondate cosi grandi, su tutto l’alto Ionio verrà favorito non tanto dalla forza del “gradiente barico orizzontale” che attiverà venti ben oltre la soglia d’attenzione, in mare aperto, quanto dal “Fetch” (lo spazio di mare su cui spira il forte vento) piuttosto esteso su un ampio tratto di mare che dalle coste meridionali greche si estenderà fino alle coste della Sicilia e della Calabria ionica. In presenza di venti di burrasca e di un “Fetch” molto esteso, per centinaia di miglia, allora siamo certi di trovarci di fronte ad una consistente mareggiata, in grado di arrecare danni significativi sulle aree costiere esposte, già pesantemente vulnerate dal fenomeno dell’erosione. Queste ondate di “mare vivo”, non incontrando alcun tipo di ostacolo durante il loro cammino, si propagheranno in direzione dei litorali ionici di Sicilia e Calabria, sospingendosi su questi in ondate rifratte da SE che raggiungeranno la fascia costiera, con “Run-Up” alti anche più di 4.0-5.0 metri, specie fra il catanese, messinese e il reggino ionico, ma anche sul litorale catanzarese e del crotonese, dove giungeranno onde rifratte da E-SE e SE.
