Sarà un weekend perturbato su molte regioni, migliora domenica ma non mancherà il vento con mareggiate sulle coste. Allerta Meteo
L’analisi sinottica sull’area euro-atlantica mette in evidenza come il flusso perturbato principale continui a scorrere sui 50° nord di latitudine, presentando significative velocità zonali e ben due distinte depressioni, di cui una molto profonda e a carattere freddo, posizionata con il proprio centro di massa al traverso della Russia orientale, e l’altra (i resti del defunto uragano “Joaquin” che risaliva davanti l’East Coast degli USA) molto più “lasca”, in fase di avvicinamento alle coste della Galizia. Queste due distinte circolazioni depressionarie sono separate da un robusto promontorio anticiclonico interciclonico che in assetto meridiano estende i propri elementi dalla Scandinavia al mare di Barents.
A latitudini più meridionali, invece, il ramo “derivato” del “getto polare”, pilotando con sé aria più fredda in quota di tipo polare marittima, tende a spingersi fin sull’entroterra desertico algerino, con un asse di saccatura che scivola fino al cuore del Sahara algerino, al di sotto della catena montuosa dell’Atlante Telliano. Questa saccatura nord oceanica evolvendo verso sud, in direzione dell’entroterra algerino, verrà sottoposta ad un intenso “stretching” che dovrebbe favorire l’evoluzione della stessa in una giovane ciclogenesi nel suo margine più meridionale, in affondo sull’entroterra desertico algerino. La parte più meridionale della stessa, subendo lo “stretching”, già dalla prossima serata, tenderà rapidamente ad evolvere in una ciclogenesi, in sviluppo sottovento alla Catena dell’Atlante algerino.
La genesi di questa depressione è da ricondurre al richiamo di aria molto calda e secca sub-tropicale continentale dai quadranti meridionali, che dall’entroterra desertico libico occidentale e dai deserti sabbiosi dell’Algeria orientale si espande in direzione del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, muovendosi lungo il bordo orientale della saccatura atlantica che affonda sull’Algeria. Questo flusso meridionale, in sviluppo sul bordo orientale della saccatura atlantica, risalendo verso il Mediterraneo, impatterà contro la catena montuosa dell’Atlante Telliano, tendendo in seguito ad invorticarsi. La genesi di questo vortice agevolerà la formazione di una depressione orografica che si chiuderà nei bassi strati, presentando un minimo barico sottovento all’Atlante che evolverà verso levante.
Una volta strutturatasi nella media troposfera, con dei massimi di vorticità positiva isolati dal flusso perturbato principale alla base dell’asse di saccatura, la “depressione orografica”, nel corso del pomeriggio di domani, tenderà a spostarsi verso est, coinvolgendo dapprima la Tunisia, ed in seguito pure la Sicilia, richiamando su di essa intensi e umidi venti di scirocco che dalla Cirenaica risaliranno il mar Libico e lo Ionio, assorbendo un gran quantitativo di umidità che verrà scaricata sotto forma di intense precipitazioni che investiranno la Sardegna, la Sicilia e buona parte del centro-sud peninsulare, con fenomeni che potrebbero risultare anche intensi fra Lazio e Campania. La depressione algerina, nel corso della giornata di domani, spostandosi verso l’alta Tunisia e il Canale di Sicilia, tenderà a contrapporsi a quell’imponente promontorio anticiclonico di blocco, presente tra la Scandinavia e il mar Nero, con massimi di oltre 1030 hpa.
Sarà proprio la presenza di questo solido promontorio anticiclonico a comprimere ulteriormente il “gradiente barico orizzontale”, sullo Ionio, Canale d’Otranto e basso Adriatico, attivando così un intenso flusso da SE che nel corso del primo pomeriggio di domani potrà superare la soglia d’attenzione, lambendo lo status di burrasca forza 7 Beaufort da SE fra Tirreno centro-meridionale e Ionio, in particolare fra il basso Tirreno orientale e l’alto Ionio, per poi estendersi dalla serata successiva lungo tutta l’area ionica, incluso il Golfo di Taranto, con un conseguente rinforzo della ventilazione in mare e lungo le coste della Campania, Calabria e Sicilia orientale. Nel frattempo l’avvezione di vorticità positiva in quota, prodotta dalla risalita di un ramo secondario del “getto sub-tropicale” dall’entroterra desertico algerino, tenderà ad approfondire ulteriormente la depressione, la quale potrebbe scivolare sotto i 997 hpa, trasformandosi in una ciclogenesi, capace di determinare un rapido tracollo della pressione barometrica.
La presenza nell’alta troposfera, in corrispondenza del minimo barico, di un forte nucleo di vorticità positiva indotto dal passaggio del ramo “derivato” del “getto polare”, nel corso della mattinata di domani dovrebbe agevolare il rapido sviluppo di diversi sistemi temporaleschi a mesoscala (alimentati da moti convettivi violenti, in grado di sfondare fino in stratosfera) che dal Canale di Sardegna, dopo essere transitati e aver scaricato forti rovesci e temporali sulla Sardegna orientale, si sposteranno sul medio-basso Tirreno, puntando la Sicilia, le coste dell’alta Calabria e Basilicata tirrenica, la Campania e il Lazio, dove la fenomenologia risulterà veramente intensa, con elevato rischio di nubifragi sulle coste di Campania e Lazio. Ma piogge diffuse, rovesci e temporali nel corso della giornata di domani li vedremo anche sul resto delle regioni centro-meridionali, in particolare fra Umbria, Marche, Abruzzo, Molise.
Per un primo miglioramento bisognerà attendere non prima della serata e della successiva nottata di domani, allorquando il minimo depressionario si sposterà verso l’alta Campania e il basso Lazio, per poi scavalcare la barriera appenninica. Domenica la depressione afro-mediterranea, dopo aver superato l’ostacolo orografico rappresentato dall’Appennino, si indebolirà sensibilmente, spostandosi dal Gargano al basso Adriatico, con un minimo barico di poco sopra i 1000 hpa che entro la serata si allontanerà in direzione della costa montenegrina, colmandosi gradualmente fra Albania, Macedonia e Bulgaria. Su gran parte delle regioni si assisterà ad un progressivo miglioramento, con l’apertura di ampie e diffuse schiarite. Un po’ di instabilità, derivata dall’interazione del sostenuto flusso umido occidentale, richiamato dalla stessa depressione in allontanamento sul basso Adriatico, con i rilievi del vicino retroterra, interesserà le coste campane, l’ovest della Basilicata, la Calabria tirrenica e il nord-est della Sicilia, dove si potranno verificare dei rovesci e locali temporali sparsi, in fase di attenuazione. Qualche rovescio indugerà pure sul Salento, ma anche qui la situazione migliorerà nel pomeriggio con l’apertura di ampie schiarite. Sulle regioni settentrionali invece il tempo si presenterà maggiormente stabile, anche se fra basso Veneto, Romagna e Marche il richiamo temporaneo degli intensi venti da NE, direttamente dai valichi delle Alpi Dinariche, potrà ammassare un po’ di nuvolosità irregolare che coprirà la volta celeste.
PREVISIONI
SABATO 10 OTTOBRE 2015
Al mattino cieli da parzialmente nuvolosi a nuvolosi sulle regioni settentrionali, con graduale aumento della nuvolosità soprattutto fra Veneto, ed Emilia-Romagna. Cieli da parzialmente nuvolosi a nuvolosi sulla Liguria e Toscana. Tempo in peggioramento sul resto del paese con piogge, rovesci e forti temporali che dalla Sardegna orientale, si sposteranno sul medio-basso Tirreno, puntando la Sicilia, le coste dell’alta Calabria e Basilicata tirrenica, la Campania e il Lazio, dove la fenomenologia risulterà veramente intensa, con elevato rischio di nubifragi tra Sardegna orientale e coste di Campania e Lazio, con accumuli pluviometrici anche abbondanti. Ma piogge diffuse, rovesci e temporali nel corso della giornata di domani li vedremo anche sul resto delle regioni centro-meridionali, in particolare fra Umbria, Marche, Abruzzo, Molise.
Nel pomeriggio il maltempo colpirà soprattutto la Sicilia, la Calabria e Basilicata tirrenica, la Campania, il Lazio e l’Umbria, con fenomeni temporaleschi che potrebbero risultare di forte intensità tra la Campania e il Lazio. Piogge diffuse e locali temporali sono attesi sul resto del centro-sud peninsulare, specie fra Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Qualche pioggia per la ritornante umida da NE si vedrà pure sulla Romagna, mentre sul resto del nord prevarrà una nuvolosità variabile, di tipo bassa, alternata a schiarite e spazi soleggiati. Graduale miglioramento sulla Sardegna e verso sera pure sulla Sicilia, con schiarite in avanzamento da ovest e l’irrompere di una sostenuta ventilazione occidentale.
DOMENICA 11 OTTOBRE 2015
Al mattino sulle regioni settentrionali invece il tempo si presenterà maggiormente stabile, anche se fra basso Veneto, Romagna e Marche il richiamo temporaneo degli intensi venti da NE, direttamente dai valichi delle Alpi Dinariche, potrà ammassare un po’ di nuvolosità irregolare che coprirà la volta celeste e causare qualche occasionale precipitazione su Romagna ed Emilia orientale. Su gran parte delle regioni si assisterà ad un progressivo miglioramento, con l’apertura di ampie e diffuse schiarite. Un po’ di instabilità, derivata dall’interazione del sostenuto flusso umido occidentale, richiamato dalla stessa depressione in allontanamento sul basso Adriatico, con i rilievi del vicino retroterra, interesserà le coste campane, l’ovest della Basilicata, la Calabria tirrenica e il nord-est della Sicilia, dove si potranno verificare dei rovesci e locali temporali sparsi, in fase di attenuazione. Qualche rovescio indugerà pure sul Salento, ma anche qui la situazione migliorerà nel pomeriggio con l’apertura di ampie schiarite.
Nel pomeriggio migliora quasi ovunque, con residue nubi sui settori adriatici e tra Campania, ovest Basilicata, Calabria tirrenica e Sicilia nord-orientale. Altrove persisteranno i cieli parzialmente nuvoloso, a tratti anche nuvolosi, ma inframmezzati da rapide schiarite.
TEMPERATURE
Sono previste in diminuzione al centro-nord, in temporaneo aumento al sud. Domenica atteso un lieve calo termico su tutte le regioni.
VENTI
Domani bisognerà fare attenzione all’intensa ventilazione sciroccale che potrà superare la soglia d’attenzione, lambendo lo status di burrasca forza 7 Beaufort da SE fra Tirreno centro-meridionale e Ionio, in particolare fra il basso Tirreno orientale e l’alto Ionio, per poi estendersi dal pomeriggio di domani lungo tutta l’area ionica, incluso il Golfo di Taranto, con un conseguente rinforzo della ventilazione in mare e lungo le coste della Campania, Calabria, Sicilia nord-orientale e Salento, dove si potranno registrare raffiche fino a 60-70 km/h.
Dal pomeriggio/sera, invece, con lo spostamento del minimo depressionario verso le coste campane, intensi venti da NE, in uscita dai valichi delle Alpi Dinariche, si verseranno sull’Adriatico centro-settentrionale, con raffiche da NE anche forti, sopra i 60 km/h, che si dirigeranno verso le coste romagnole e il pesarese. Una sostenuta ventilazione occidentale si attiverà fra la Sardegna e il Tirreno centro-meridionale fra il pomeriggio e la serata di domani. Domenica sostenuti venti occidentali, prossimi a lambire la soglia d’attenzione, sferzeranno tutto il Tirreno centro-meridionale estendendosi allo Ionio e Canale di Sicilia, mentre una sostenuta ventilazione da N-NE e Nord sarà ancora attiva sull’Adriatico centro-settentrionale, e più da NO sull’Adriatico meridionale e Canale d’Otranto, con raffiche ben oltre i 60 km/h fra l’area di Termoli e il Gargano. La vivace ventilazione tenderà ad attenuarsi dalla serata, portandosi al di sotto della soglia d’attenzione su tutti i bacini.
MARI
Si presenteranno tutti da mossi a molto mossi, fino ad agitato domani l’alto Ionio e il Tirreno centro-meridionale a largo, mentre dalla sera sarà il medio-alto Adriatico a divenire agitato, per onde alte fino a più di 2.5 metri. Possibili deboli mareggiate sulle coste della Calabria ionica e dalla sera sui litorali di Romagna e pesarese. Domenica mari ancora tutti da mossi a molto mossi, ancora agitato risulterà il Tirreno centro-meridionale, per onde di “mare vivo” alte fino a 2.5-3.0 metri che si dirigeranno sulle coste di Campania e della Calabria tirrenica, causando deboli mareggiate.