Allerta Meteo, è doveroso fare chiarezza sui livelli di criticità emanati dalla protezione civile. Il codice “arancione” è molto estremo e pericoloso, non si può sottovalutare
Nell’ultima settimana il Sud Italia ha subito tre disastrose alluvioni, di cui purtroppo una in corso in queste ore: prima Benevento, poi Taranto, oggi Catania. Tutti fenomeni molto estremi, a Benevento 180mm di pioggia in poche ore, a Taranto 225mm di pioggia, a Catania fino al momento circa 200mm ma con un picco di 370mm in provincia, ad Acireale. Tutti eventi che si sono verificati con il livello di allerta “arancione”. Tutti eventi che secondo molti cittadini e sindaci “non erano stati previsti“. Ma in realtà non è affatto vero! Il livello “arancione” prevede proprio fenomeni di questo tipo, l’allerta meteo ha dei vari livelli e ciò non significa che solo quando è massima (criticità rossa) c’è allerta. L’allerta è grave anche quando è gialla, seppur in modo più localizzato.
Nessun sindaco, ne’ nel caso di Benevento ne’ a Taranto ne’ a Catania e Acireale, ha deciso di chiudere le scuole con l’allerta arancione. E ha sbagliato. Non c’è alcuna correlazione tra l’allerta rossa e la chiusura delle scuole. Le scuole in alcuni casi è giusto chiuderle anche con l’allerta arancione, quando i fenomeni sono previsti di tale intensità. Pubblichiamo testualmente il significato di “criticità arancione” tratto dalla tabella degli scenari di rischio della protezione civile, la “leggenda” delle varie soglie di allerta:
Criticità Arancione significa:
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Diffuse attivazioni di frane superficiali e di colate rapide detritiche o di fango.
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Possibilità di attivazione/riattivazione/accelerazione di fenomeni di instabilità anche profonda di versante, in contesti geologici particolarmente critici.
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Possibili cadute massi in più punti del territorio.
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Significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe e delle zone golenali, interessamento dei corpi arginali, diffusi fenomeni di erosione spondale, trasporto solido e divagazione dell’alveo.
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Possibili occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti.
Ulteriori effetti e danni rispetto allo scenario di codice giallo:
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Diffusi danni ed allagamenti a singoli edifici o piccoli centri abitati, reti infrastrutturali e attività antropiche interessati da frane o da colate rapide.
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Diffusi danni alle opere di contenimento, regimazione ed attraversamento dei corsi d’acqua, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti artigianali, industriali e abitativi situati in aree inondabili.
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Diffuse interruzioni della viabilità in prossimità di impluvi e a valle di frane e colate detritiche o in zone depresse in prossimità del reticolo idrografico.
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Pericolo per la pubblica incolumità/possibili perdite di vite umane.
Chi vuole consultare la tabella completa con gli scenari di rischio, per capire meglio le differenze tra i vari codici (verde, giallo, arancione e rosso) può scaricarla direttamente da questo link. Attenzione, quindi, a sottovalutare il livello di allerta “arancione”, che prevede testualmente “Pericolo per la pubblica incolumità/possibili perdite di vite umane“.
