“La Piana di Calise, sotto San Giorgio La Molara, inondata dal Tammaro e dai suoi affluenti e’ ancora coperta di fango, ma non arrivano la Protezione Civile, i Ministri e le grandi testate giornalistiche”. E’ quanto denuncia Gabriele Corona, dell’associazione ambientalista “Altrabenevento”, che aggiunge, “gli abitanti tentano di liberare, a proprie spese, i torrenti da centinaia di tonnellate di detriti per scongiurare una nuova alluvione”. “La piena del fiume Tammaro che e’ arrivata fino alla zona industriale di Ponte Valentino a Benevento – si legge nella denuncia – e’ stata causata, tra l’altro, dalla portata devastante di alcuni torrenti, tra i quali il Tammarecchia, che da San Marco dei Cavoti e Molinara ha riversato a valle centinaia di migliaia di metri cubi di acqua Ancora ieri gli abitanti della piana, da soli, con propri mezzi o a proprie spese, tentavano di liberasi dal fango, di creare trincee di difesa intorno alle proprie aziende e di liberare i torrenti per consentire la libera circolazione dell’acqua ed evitare altre possibili alluvioni”. “Perche’ la Protezione Civile non e’ ancora intervenuta nella piana di Calise dopo 10 giorni dalla devastazione?” Si domanda Corona. “I sindaci dei comuni di San Giorgio La Molara e San Marco dei Cavoti – continua – che hanno fatto finora per aiutare gli abitanti della zona ed evitare ulteriori danni causati dalle prossime piogge?”
Alluvione Benevento: la Piana di Calise è ancora sotto il fango

LaPresse/Marco Cantile