Gravissima la situazione nell’area industriale, soprattutto nella zona di Ponte Valentino, a Benevento
Un centinaio di famiglie di Benevento ancora senza energia elettrica, ma la situazione e’ in miglioramento grazie al lavoro delle squadre dell’Enel inviate nel capoluogo e nei centri del Sannio piu’ colpiti dal nubifragio della notte scorsa. Sono piu’ di un centinaio gli uomini impegnati sotto il coordinamento della prefettura di Benevento, dove questo pomeriggio si e’ tenuto un vertice con i rappresentanti delle forze dell’ordine, della protezione civile, dei vigili del fuoco, dell’esercito, dell’Anas con i sottosegretari alle Infrastrutture e alla Difesa Umberto del Basso de Caro e Gioacchino Alfano. Nel corso della riunione sono state stabilite le priorita’ di intervento che riguardano soprattutto le operazioni di soccorso alle popolazioni. Ci sono ancora alcune famiglie bloccate nelle contrade Pantano e San Pasquale di Benevento. Contemporaneamente si sta risabilendo la viabilita’ lungo le strade statali e provinciali interessate dall’esondazione del fiume Calore che ha rotto gli argini in piu’ punti. Tre i centri di accoglienza allestiti per gli sfollati, dove si sono raccolte gia’ una cinquantina di famiglie. Da domani partiranno le verifiche sulla staticita’ degli edifici piu’ colpiti, per consentire il rientro nelle abitazioni delle famiglie evacuate e per riaprire quanto prima le scuole, che al momento resteranno chiuse tutte, universita’ compresa, fino a lunedi’ prossimo. Gravissima la situazione nell’area industriale, soprattutto nella zona di Ponte Valentino, a Benevento. “Finita l’emergenza, – auspica il presidente di Confindustria Benevento Biagio Mataluni – e’ necessario mettere le aziende piu’ colpite in condizione di far ripartire subito le attivita’ produttive per contnuare a garantire il lavoro. E’ necessario dichiarare lo stato di calamita’ naturale e sospendere immediatamente tutte le scadenze degli oneri tributari e fiscali per le imprese”. Il Centro operativo comunale di Benevento sara’ attivo anche di notte per monitorare il livello del fiume Calore. Durante il vertice in prefettura e’ stato anche predisposto un piano di sorveglianza per le abitazioni evacuate per evitare fenomeni di sciacallaggio. Al lavoro anche decine e decine di volontari per spalare il fango e liberare abitazioni e locali dal fango.
