Disastrosa alluvione lampo devasta la Costa Azzurra, caduti oltre 200 mm di pioggia in poco più di 2 ore
Il sistema frontale a carattere freddo collegato al “CUT-OFF” francese, colmo di aria fredda polare marittima nella media troposfera, che in giornata ha interessato le regioni settentrionali e la Toscana, nella serata di ieri, prima di raggiungere il territorio italiano, ha colpito duramente la Costa Azzurra e buona parte dei distretti della Francia sud-orientale, dove in almeno 2 ore sono caduti ben 200 mm di pioggia. Precipitazioni temporalesche davvero violente, accompagnate da indici di rain/rate a fondoscala, che purtroppo hanno causato una disastrosa alluvione lampo fra le città di Nizza e Cannes costata la vita ad almeno 16 persone, mentre ancora incerto rimane il numero dei dispersi. Bilancio davvero pesantissimo.

Nel corso della serata di ieri, con l’avanzare da ovest di un vasto fronte temporalesco che precedeva il passaggio del fronte freddo nei bassi strati, un autentico diluvio ha colpito le città di Nizza e Cannes, dove in poco più di due ore di fortissimi temporali e nubifragi sono caduti fino a 200 mm di pioggia. Solo a Cannes, poco prima della mezzanotte, l’accumulo pluviometrico era salito a ben 196,2 mm, mentre a Nizza si erano superati i 110 mm. Notevolissimi anche i 104 mm registrati dalla stazione meteorologica di Carpentras, subito seguiti dai 96 mm di Avignone e dai 75,2 mm di Aubenas. Tutta quest’acqua caduta giù in così poco tempo, non poteva essere smaltita dal terreno, peraltro già ben inzuppato dalle piogge cadute il giorno precedente.
Il terreno già zuppo non avendo capacità di assorbimento ha permesso all’acqua di scorrere indisturbata verso la fascia costiera, ingrossando istantaneamente tutti i fiumi e i torrenti dell’area, con le conseguenti esondazioni. Ciò ha causato le condizioni ideale per una vera e propria alluvione lampo, con estesi allagamenti e smottamenti che hanno provocato l’interruzione di molte strada e la sospensione dei collegamenti ferroviari in tutta la regione della Francia meridionale. Le strade di molte città si sono trasformate in autentici fiumi in piena che hanno trascinato a valle auto, alberi e ogni tipo di ostacolo incontrato lungo il cammino. Ma enormi disagi si stanno registrando anche in città della Costa Azzurra, come Nizza e Cannes, dove molte strade sono allagate, con l’acqua che supera il metro di altezza nei quartieri più bassi.
Questo flusso molto umido, associato all’avanzamento di un sistema frontale, nei bassi strati, a sua volta collegato alla saccatura andata in “CUT-OFF” sull’ovest della Francia, si protendeva fino alla Liguria e all’Italia settentrionale, alimentando più ad est una risposta calda sub-tropicale pre-frontale sul Mediterraneo centrale. Proprio in seno a questo umidissimo flusso pre-frontale, che dall’Algeria si dipanava in direzione del mar di Sardegna e delle regioni settentrionali italiane, si è creato l’ambiente adatto per la formazione di sistemi temporaleschi a mesoscala, supportati da un sostenuto “low level jet”, diretti verso il Golfo del Leone e la Costa Azzurra, apportando piogge, rovesci e soprattutto fenomeni temporaleschi. Proprio durante il pomeriggio e la serata di ieri, con l’ingresso del fronte freddo nei bassi strati sulle coste meridionali della Francia, seguito da masse d’aria più fresche di origine temperata oceanica atlantica, le masse d’aria più fredde provenienti da Ovest si sono incuneate al di sotto delle masse d’aria molto più calde e umide preesistenti nei bassi strati, scaldandole bruscamente verso l’alto tramite lo sviluppo di intensi moti convettivi (forti correnti ascensionali) che hanno alimentato lo sviluppo di grossi cumulonembi lungo la linea frontale.
Lì dove l’ingresso dell’aria più fredda oceanica spingeva la massa d’aria più calda sub-tropicale verso l’alto, raffreddandola e portandola rapidamente al punto di saturazione, con il conseguente sviluppo di nubi cumuliformi piuttosto sviluppate che hanno dato la stura a forti rovesci e a fenomeni temporaleschi piuttosto violenti. Inoltre la Costa Azzurra, l’area maggiormente vulnerata dalla fenomenologia più violenta, è stata investita in pieno dalle “Celle temporalesche” più intense di questa “squall line” frontale. Temporali giovani che si erano appena sviluppate nel tratto di mare antistante le acque di Nizza. Solitamente in questo tipo di sistemi temporaleschi le “Celle” più intense si vanno a localizzare lungo il vertice del fronte temporalesco, sul versante Sud o Sud-ovest, dove si concentrano i fenomeni più violenti ed estremi, con piogge torrenziali e attività elettrica a fondoscala. Difatti le “Cellule temporalesche” che si sviluppano lungo la punta della linea temporalesca avanzante, non avendo nulla a sud che poteva rubargli l’aria calda e umida destinata a loro, hanno assunto le caratteristiche di temporali “autorigeneranti”, particolarmente violenti e forieri di precipitazioni.