A un anno dall’alluvione che devasto’ Genova sono ancora 12 le famiglie sfollate, secondo i dati del settore politiche abitative del Comune. Nei giorni dell’ emergenza le famiglie fuori casa erano state 150. I casi degli sfollati sono in parte dovuti a contenziosi tra privati, in altri a lungaggini burocratici e a battaglie giudiziarie. Le situazioni piu’ gravi sono state quella di via delle Tofane a Rivarolo dove una frana era precipitata su un condominio sventrando diverse abitazioni. Ventisei le famiglie sgomberate e di queste 3 sono ancora senza casa. A Castelletto, in via Ausonia, una famiglia di due persone non e’ ancora rientrata dopo che accanto alla loro villetta si e’ aperta una voragine. In Val Bisagno e’ fuori casa una famiglia di quattro persone nella frazione di Aggio. A Sturla, in via Pontetti, una famiglia di quattro persone e’ fuori casa dopo che il rio Vernazza si e’ portato via le fondamenta. A ponente hanno perso la casa quattro famiglie residenti in via Montecucco, sulle alture di Pra’: un costone di roccia si stacco’ dalla collina portando via le abitazioni. Le altre famiglie sfollate sono una a Campenave, una in Val Cerusa. Per le famiglie sfollate il Comune ha provveduto fino ad aprile a erogare un contributo per l’affitto grazie ai fondi della protezione civile pari a un massimo di 600 euro mensili a famiglia. Ad oggi le famiglie ancora senza casa sono state invitate a presentare il modello Isee per ottenere un contributo e a due saranno assegnati alloggi di edilizia pubblica.
