Sono previsti uno sportello di ascolto ed numero telefonico per le emergenze: sono due degli interventi che l’Ordine degli Psicologi della Campania attiverà per le vittime dell’alluvione
Uno sportello d’ascolto gratuito, un intervento nelle scuole e un numero telefonico dedicato per le emergenze: si sostanzia cosi’ l’impegno dell’Ordine degli Psicologi della Campania per le vittime dell’alluvione che ha colpito il Sannio. Gia’ nella mattinata di venerdi’, quando e’ partita la conta dei danni, il presidente Antonella Bozzaotra ha contattato il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, per esprimere solidarieta’ e vicinanza e per offrire la piena disponibilita’ ad allestire sul territorio una task force per un primo intervento psicologico in emergenza. Nell’incontro tra i referenti dell’Ordine campano con i delegati del Comune e dell’Asl sono stati definiti modi e tempi dell’intervento. “Abbiamo innanzitutto attivato un indirizzo di posta elettronica, psicologiemergenzasannio@ordpsicamp.it – spiega Bozzaotra – dove gli psicologi possono scrivere per dare la propria adesione. Abbiamo quindi aperto una linea telefonica sul numero 3341350385, che sara’ attiva dalle 9 alle 19 di tutti i giorni compresi il sabato e la domenica, e uno sportello di ascolto a Benevento, anche per i familiari delle vittime, che funzionera’ dalle 9 alle 12,30 e dalle 16 alle 19 di tutti i giorni”. L’Ordine sta intervenendo anche in provincia: “per il momento siamo in contatto con il Comune di Paupisi – aggiunge Bozzaotra – uno dei piu’ colpiti dall’alluvione, e anche qui organizzeremo una task force. Intendiamo infine realizzare interventi nelle scuole della zona per parlare con i bambini e per consentire loro di cominciare l’elaborazione di questo processo che li ha visti purtroppo vittime”. La presidente dell’Ordine campano commenta poi la decisione di alcuni cittadini di Benevento, che avrebbero trascorso la notte in macchina per non allontanarsi troppo dalle proprie abitazioni. “Se cosi’ fosse si tratterebbe di un comportamento irrazionale e pericoloso – sottolinea – perche’ dormire nelle auto non riduce il rischio a cui si potrebbe andare incontro in caso di nuove precipitazioni eccessive. E’ il segnale di una popolazione che e’sotto shock e questo conferma la bonta’ della nostra decisione di attivare un intervento psicologico dell’emergenza”
