“Sindrome da fatica da benessere”, colpisce i super-ricchi che diventano schiavi dell’inettitudine e soffrono di complessi psicologici
Sembra paradossale ma essere ricchi non sempre facilita la vita; sono sempre più frequenti i casi da “sindrome da fatica da benessere” che sfodera la spada contro i super-ricchi e le persone più agiate economicamente. Gli Elleni avrebbero parlato di hybris, di tracotanza, un topos nella letteratura greca e, non a caso, l’eccessività dello sfarzo e della ricchezza spropositata, così come i greci avevano già predetto, da agio si tramuta repentinamente in malessere.

”L’idea generale è che questo 1% di persone passi il tempo tra feste, comprare auto e spendere soldi – spiega la psicologa Jamie Traeger-Muney, “ma in realtà i miei clienti sono in conflitto con il loro benessere. Si sentono fortunati e privilegiati, ma hanno anche problemi ‘unici’. Il mio lavoro è farli sentire più a loro agio con il loro status e aiutarli a vedere i cambiamenti positivi che possono apportare alle loro vite”.
“Molti milionari lottano contro le reti di sicurezza in cui sono cresciuti, visto che molti sono nati in questo benessere. Spesso nascondono la loro fortuna per passare come persone ‘normali’. ”C’è molto riserbo sulla loro ricchezza, specialmente con gli amici, molti hanno paura di venire allo scoperto”. Ciò che unisce questi super-ricchi, che potrebbero comprarsi un paese intero, ”è un certo senso di colpa verso il loro benessere”.
Insomma per quanto possa essere astruso anche i ricchi piangono, e di certo non di gioia. Allora i soldi fanno davvero la felicità?