Bisogna mettere in sicurezza alcuni punti degli argini dei fiumi Calore e Sabato che attraversano Benevento, dove l’acqua è tracimata invadendo la parte bassa della città
Ha causato due morti il nubifragio che si e’ abbattuto Benevento e il suo hinterland. La citta’ si e’ trasformata in un “deserto di fango”, secondo la testimonianza degli abitanti che raccontano del centro intransitabile e di discontinuita’ nelle linee telefoniche. Il premier, Matteo Renzi, ha rassicurato su Twitter: “In contatto costante con la protezione civile per seguire la grave ondata di maltempo che ha colpito il centro sud d’Italia”. Il capo del governo, al termine del Consiglio dei ministri, ha espresso cordoglio per le vittime. “Parlare di cultura del rispetto del territorio” vuol dire “mai piu’ condoni edilizi”, ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, ha chiesto l’intervento dell’esercito, che ha risposto inviando subito le prime squadra da Casera e San Giorgio a Cremano. Immediato l’intervendo lungo la statale Appia dove lo straripamento dei fiumi Calore e Sabato blocca i collegamenti con la Valle Caudina. Il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, si e’ recato nelle zone colpite. Pepe, pero’, ha lamentato: “Nessuno ci ha avvertiti della piena del Calore”. La pioggia che si e’ riversata la notte scorsa su tutto il Sannio ha provocato la morte della 75enne Anna De Ieso, travolta dal fango a Pago Veiano, e di un 71enne di Montesarchio, colto da infarto mentre era impegnato a liberare dalla mota la sua abitazione.

