“Le specie tropicali saranno probabilmente tra le più vulnerabili ai cambiamenti climatici”
L’impatto dei cambiamenti climatici si sposterà dall’artico ai tropici, secondo uno studio dell’Università di Washington, pubblicato su PlosOne. Anche se fino ad oggi il riscaldamento globale ha sortito i suoi effetti nell’artico, entro il 2100 saranno invece le specie animali del Bacino dell’Amazzonia ad essere maggiormente colpite dalle conseguenze del clima. I ricercatori hanno utilizzato nuovi metodi di calcolo e dati relativi alla distribuzione di migliaia di specie per rilevare la minaccia che il cambiamento climatico rappresenta per uccelli, mammiferi e anfibi su tutto l’emisfero occidentale: hanno analizzato anche i dati sulla tolleranza climatica delle singole specie e studiato il tempo necessario per gli animali per lasciare i luoghi attuali e disperdersi verso nuovi habitat più ospitali. E’ risultato che nel prossimo secolo la biodiversità dell’Amazzonia dovrà affrontare minacce maggiori di qualunque altra regione a causa delle ristretta gamma di condizioni climatiche che le specie del bacino amazzonico possono tollerare e per la grande distanza che li divide da habitat più freddi che possono fare da rifugi climatici. “Le specie tropicali saranno probabilmente tra le più vulnerabili ai cambiamenti climatici”, sostiene Joshua Lawler, co-autore dello studio. “Anche se sappiamo che molte di queste specie sono limitate a fasce climatiche relativamente strette, combinare queste informazioni con mappe dettagliate su dove e come il clima sta cambiando più rapidamente offre un quadro molto più chiaro di dove le minacce sono maggiori”.
