Carne cancerogena: “mangiate quella bio, è al sicuro dagli effetti dannosi”

Carne biologica esclusa da qualunque allarme per la salute: gli allevamenti non sono di tipo intensivo ma gli animali pascono nell’assoluta libertà

“Non è una novità che la carne rossa di allevamento sia un alimento rischioso per la salute. Non a caso è posta al vertice della piramide alimentare e di quella ambientale che indica il grado di impatto sull’ambiente che scaturisce dalla produzione degli alimenti. Posto quindi che nella dieta bisognerebbe limitare il più possibile la carne, c’è da dire che le carni biologiche presentano caratteristiche assolutamente tranquillizzanti per la salute umana”. Lo sostiene il presidente di Aiab – Associazione italiana per l’agricoltura biologica, Vincenzo Vizioli, commentando così la notizia sulla cancerogenità delle carni rosse e delle carni lavorate diffusa ieri dall’Oms. Le produzioni bio – sottolinea l’Aiab – lasciano gli animali liberi di pascolare. Questo significa che, oltre a nutrirsi con una dieta sana ed equilibrata che non utilizza prodotti di sintesi, né ormoni, né conservanti, gli animali fanno abitualmente movimento. Cosa che li mette al riparo dall’accumulo di grassi dannosi e, anzi, li rende produttori di grasso buono, come gli Omega3. “La carne italiana – conclude Vizioli – è tutta garantita, perché prevede la tracciabilità di tutta la filiera, ma la carne bio lo è ancora di più perché, come tutte le produzioni biologiche, oltre ad essere sottoposta ai normali controlli previsti per tutti gli alimenti convenzionali, prevede gli ulteriori e severi controlli della certificazione biologica. Inoltre, essendo spesso commercializzata con il sistema della filiera corta, è sottoposta al vaglio continuo dei consumatori, sempre più attenti e informati”.