Con 35 milioni di visitatori all’anno, il Central Park è il parco simbolo di New York. Situato a Manhattan, nella Uptown, con i suoi 340 ettari è incastonato tra i quartieri residenziali dell’Upper West Side e dell’Upper East Side. Intorno al famoso parco, tutta una serie di strade che gli “rubano” il nome: Central Park West, Central Park North, Central Park East e Central Park South… tutto sembra, nei paraggi, parlare di Central Park, una stupenda parentesi verdeggiante nei meandri della metropoli.
Progettato dal designer di giardini Frederick Law Olmsted e dall’architetto Calvert Vaux, il parco venne completato nel 1873 ed è oggi il più visitato degli Usa. Consta di 36 archi e ponti (in legno, pietra, ghisa, acciaio), di 50 monumenti, fontane, statue, busti di personaggi più o meno famosi, 7 laghetti e stagni, aree ristoro, negozi di articoli d regalo, giardini, aree in cui correre, andare in bici, pattinare e zone rocciose tutte da scalare. I lavori di Central Park, grande rettangolo verde lungo 4 km e largo 800 metri, definito “polmone verde di Manhattan”, iniziarono nel 1857, per poi essere completati nel 1873. Sin dall’inizio, i suoi costruttori desiderarono creare un paesaggio idilliaco sull’esempio di Mount Auburn a Cambridge e Green Wood a Brooklyn. Nei primi del 900’, a causa del disinteresse politico dell’amministrazione dell’epoca, il famoso parco subì un periodo di declino ma le cose cambiarono con l’elezione a sindaco di New York del repubblicano Fiorello La Guardia, che diede un secondo impulso al mantenimento di Central Park.
Dagli anni 60’, invece, nel parco iniziarono ad essere organizzati diversi eventi, tra cui il festival teatrale “Shakespeare in the park”, incentivato dalla costruzione, nel 1962, del Delacorte Theater. Cosa vedere nel Central Park? Il Belvedere Castle, oggi stazione metereologica, il Central Park Carousel, una giostra risalente al 1871, il Conservatory Garden, un orto botanico progettato da Gilmore David Clarke e aperto nel 1937; Swedish Cottage Marionette Theater, oggi usato come teatro di marionette; The Ramble, in cui fare birdwatching, Strawberry Fields, il giardino delle fragole. Il piccolo spiazzo si riempie soprattutto l’8 dicembre, data della morte di John Lennon, al quale è dedicato il mosaico “Imagine”.
La scelta del luogo non è, chiaramente, casuale. Strawberry Fields si trova, infatti, proprio di fronte al Dakota Building, dove l’artista risiedeva ed è stato assassinato.Imperdibile il romantico “Bow Bridge”, uno dei ponti più caratteristici che si possono trovare nel parco, che permette di attraversare il The Lake nel suo punto più stretto e, grazie alle sue decorazioni e alla sua dolce forma ad arco di violino ( “bow” significa proprio “arco””, viene spesso utilizzato da registi e fotografici come location per moltissimi film e set fotografici. Ma nel Central Park anche le panchine acquistano toni romantici: su di esse, infatti, sono apposte targhette metalliche con dediche, poesie e frasi simpatiche. Questo avviene grazie al programma “Adopt a bench”, iniziato nel 1986, per recuperare fondi per la manutenzione del parco. Il donatore sceglie la frase e la panchina, mentre il Central Park Conservancy realizza la targa e la attacca.