Gli impegni dei 147 governi che saranno presentati a Cop21 non sono sufficienti alle esigenze della Terra
Gli impegni assunti dai governi per ridurre le emissioni di anidride carbonica sono ben al di sotto a quelli necessari per evitare che l’aumento delle temperature superi la soglia dei due gradi entro la fine del secolo. E’ questa è la cruda conclusione cui sono giunti gli esperti del clima che hanno analizzato i documenti presentati in vista della Cop21, la Conferenza internazionale sul clima di Parigi di dicembre, riporta il Guardian.
Un aumento di 2 gradi è considerato il massimo che la Terra possa tollerare senza rischiare cambiamenti catastrofici per la produzione alimentare, i livelli del mare, la pesca, la fauna selvatica, i deserti e le riserve idriche. E anceh se l’aumento della temperatura fosse davvero contenuto entro i due gradi, dicono gli scienziati, questo comporterà comunque la distruzione della maggior parte delle barriere coralline, dei ghiacciai e lo scioglimento di parti significative della calotta della Groenlandia, causando un importante innalzamento del livello del mare.
“Abbiamo avuto un aumento della temperatura globale di quasi 1 grado a partire dalla rivoluzione industriale e abbiamo già visto le conseguenze reali e dramamtiche per le persone”, ha detto l’esperto di clima Chris Campo della Stanford University.
“Dovremmo quindi impegnarci a limitare il riscaldamento il più possibile al di sotto dei 2 gradi. E questo richiede un impegno che noi non abbiamo ancora visto”.
In vista dei colloqui sul clima COP21 delle Nazioni Unite che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre, ad ogni paese è stato chiesto di presentare proposte sulla riduzione dell’uso dei combustibili fossili, così da ridurre le proprie emissioni di gas serra. La scadenza era fissata al 1 ottobre.

