Allarme per il 2100, si raggiungeranno in alcune zone del mondo i 77 gradi centigradi
Nel 2100 la vita sulla terra sarà invivibile. Gioco di parole a parte, pare che la notizia sia vera e a dirlo a voce alta è proprio uno studio coordinato da Jeremy Pal del dipartimento di ingegneria civile e scienze ambientali della Loyola Marymount University di Los Angeles ed Elfatih A. B. Eltahir dell’Istituto di Tecnologia del Massachusetts, pubblicato sulla rivista Nature Climate Change.

“La temperatura interna del corpo umano è di circa 37 gradi centigradi, mentre sulla pelle ci sono circa 35 gradi . La differenza ci consente di eliminare il calore in eccesso tramite la sudorazione. Ma se l’insieme di temperatura e umidità raggiunge una certa soglia, non riusciamo più a eliminare il calore con il sudore. Il corpo si surriscalda e si rischiano collasso e decesso, se non si viene trasportati subito in un luogo più fresco”.
Già si è ampiamente detto e visto, come il 2015 sia stato l’anno più caldo degli ultimi trent’anni e anche se non è mai stato superato il limite massimo di “temperatura di bulbo minimo” come lo definiscono gli addetti ai lavori. Gli esperti tengono a sottolineare che potrebbe essere un errore fatale sottovalutare la situazione e che ” Se non agiamo in modo tempestivo per evitare l’estremo surriscaldamento, le persone che abitano in queste aree del mondo dovranno trovare un altro posto in cui vivere”.