Le previsioni azzeccate e quelle mancate del film di Zemeckis “Ritorno al futuro II”
Il 21 ottobre 2015 alle 4.29 di pomeriggio (domani) è il giorno in cui il nostro presente si incrocerà con il futuro di ‘Ritorno al futuro II’, il secondo film della saga diretta da Robert Zemeckis in cui Marty McFly (Michael J. Fox) e il dottor Emmett Brown (Christopher Lloyd) viaggiano avanti e indietro nel tempo a bordo di una DeLorean.
Nel secondo episodio della serie due si ritrovano nella stessa città, Hill Valley, 30 anni nel futuro (il film è ambientato nel 1985). Un futuro dove le auto possono volare, dove gli hoverboard sono la norma, le case sono intelligenti e marchi come Nike e Pepsi esistono ancora, come oggi del resto, ma hanno prodotti innovativi.

Sempre tra le cose azzeccate ci sono le previsioni meteo che di certo oggi nelle realtà sono più accurate di quelle del 1985. Nel film Doc guarda Marty, guarda il suo orologio e sa che dopo pochi secondi sarebbe smesso di piovere. E ancora la polizia quando vede Jennifer addormentata sul ciglio di una strada recupera i suoi dati (e riesce a riconoscerla) grazie a una enorme banca dati, situazione molto vicina a quella attuale. infine i quotidiani. In Ritorno al futuro non si parla di Internet, ma nel 2015 ci sono ancora i giornali, come oggi del resto. Nel film Doc mostra a Marty la prima pagina di Usa Today in cui c’è la notizia dell’arresto di suo figlio.
Ma in “Ritorno al futuro II” c’è anche una lunga lista di previsioni che non si sono avverate. Prima tra tutte (ma ci credevano poco anche gli stessi autori) quella delle auto volanti. “Le persone hanno già abbastanza problemi a guidare in due dimensioni, non credo sia una buona idea dargli anche l’asse Z”, ha detto in una recente intervista al New York Times, Bob Gale, che ha anche aggiunto che lui e Zemeckis sapevano che non avrebbero predetto il futuro in modo accurato. Tra gli altri pronostici non azzeccati ci sono il dispositivo per fare addormentare, usato da Doc su Jennifer mentre i tre sono appena arrivati nel futuro. E ancora nel 2015 del film le persone usano cibo disidratato e i vestiti prendono la forma del nostro corpo (come la giacca indossata da Marty). Da ultimo, tra i più grandi dispiaceri, c’è il viaggio nel tempo che non possiamo ancora fare, ma su questo nessuno ha mai avuto alcun dubbio.
Esiste poi una categoria di pronostici che si sono avverati a metà: c’è l’hoverboard che non è prodotto da Mattel e a guardare bene non può fluttuare liberamente come quello di Ritorno al futuro. Lexus ha studiato un prototipo che ha presentato di recente, ma la tavola si muove soltanto su binari con un magnete che permette al mezzo di restare sospeso. Altro capitolo è quello della Pepsi: nel film Marty prende una bottiglia di Pepsi Perfect da un distributore. Anche se nel nostro 2015 non esiste questa versione della bibita gassata, il gruppo ha fatto sapere che ne produrrà una versione per l’anniversario di domani. Poi c’è la Nike, che a gennaio aveva annunciato che entro la fine dell’anno avrebbe prodotto le scarpe con i lacci che si auto-regolano. Per ora non si è ancora visto nulla. Tra gli altri spunti presi a metà ci sono i film in 3D, anche se la tecnologia usata per lo squalo di “Lo Squalo 19” che cerca di mangiare Marty davanti a un cinema di Hill Valley non esiste ancora. Infine ci sono le auto con carburanti alternativi (non usiamo la spazzatura come nel film ma qualcosa di più pulito del petrolio stiamo iniziando a usarlo) e la medicina che permette a Doc, con un cambio di colon e qualche altra operazione, di guadagnare 30-40 anni. Oggi con la medicina moderna, un po’ di sport e la giusta alimentazione si possono guadagnare una decina di anni.
