Aveva contratto l’Ebola in Sierra Leone ma era stata considerata completamente ristabilita il 24 gennaio
Le condizioni di salute di Pauline Cafferkey, l’infermiera britannica ricoverata il 9 ottobre scorso per una recidiva dell’infezione del virus dell’Ebola, sono “nettamente migliorate”: lo ha annunciato il Royal Free Hospital di Londra. I medici hanno spiegato che l’infermiera – che aveva contratto l’Ebola in Sierra Leone ma era stata considerata completamente ristabilita il 24 gennaio – è stata in effetti vittima di una meningite, provocata tuttavia dal virus che era rimasto presente nel midollo spinale. Si tratta in ogni caso del secondo caso conosciuto di recidiva – o piuttosto “riattivazione” – del virus, e non vi sono precedenti per una ricaduta a una tale distanza di tempo dalla prima infezione.
