“El Niño” sta raffreddando sensibilmente le acque dell’Indonesia, attesa una pesante siccità

Col la fine di Ottobre il fenomeno di “El Nino” sta per raggiungere la sua massima intensità, con ripercussioni inevitabile sull’intera circolazione generale dell’atmosfera. Ma se da una parte il grande “Nino” sta contribuendo a scaldare in maniera repentina la superficie dell’oceano Pacifico, creando il terreno adatto, in collaborazione con “ITCZ” e “MJO”, allo sviluppo di nuovi potenti cicloni tropicali, dall’altra parte l’inasprimento del fenomeno sta favorendo anche un sensibile raffreddamento dei mari che circondano le grandi isole indonesiane e il nord dell’Australia.

Si nota il raffreddamento dei mari indonesiani

In particolare le acque superficiali del mar di Giava e del mar di Banda, fra Sumatra e il Borneo, si stanno raffreddando in maniera molto significativa, con una conseguenza inibizione dell’attività convettiva fra l’area indonesiana, Papua Nuova Guinea e il settore sud-occidentale del Bacino dell’oceano Pacifico. Effetti collaterali, derivati dal fenomeno di “El Nino”, che nei prossimi mesi acuiranno la siccità nell’area indo-australiana, dove si assisterà ad una sensibile diminuzione delle precipitazioni e ad un aumento molto brusco delle temperature, tanto da non escludere l’abbattimento di nuovi record assoluti di caldo. Soprattutto fra Australia settentrionale e Indonesia.