L’astronauta della NASA Charles Duke svela gli episodi delle missioni Apollo mai raccontate
Gaffe, incidenti, scherzi e noia: c’e’ stato anche questo nelle missioni Apollo che hanno portato l’uomo sulla Luna . A raccontare ”l’altra faccia” dell’esplorazione lunare e’ stato l’astronauta della Nasa Charles Duke, uno dei 12 uomini al mondo ad aver camminato sulla Luna, nel 1972 con la missione Apollo 16. Lo ha fatto in un incontro con gli studenti di Ingegneria aerospaziale della Sapienza dove ha raccontato la sua missione e la vita a bordo della navetta. “Questo e’ forse il momento piu’ imbarazzante della mia carriera“, ha spiegato Duke, 80 anni appena compiuti, mentre mostrava ai ragazzi alcuni video di repertorio della missione Apollo che lo porto’ sulla Luna per ben 70 ore.

Nel video le impietose immagini che mostrano Duke che, saltellando mentre giocava con la gravita’ lunare, faceva cadere rovinosamente dalle mani il carico che stava portando: “erano milioni di dollari di materiale per esperimenti! Ma per fortuna non si ruppe niente”. E ancora le sgommate con il rover lunare, con la pericolosa caduta durante una gara di ‘salto in alto’ a gravita’ ridotta: “quello e’ stato forse l’unico vero momento in cui ho avuto paura. Temevo di aver danneggiato la tuta”, ha confessato Duke. “Durante le missioni – ha proseguito – sai che tutto deve andare bene, non hai nessuno che puo’ venirti a salvare a quindi devi essere attento a tutto. Ma sai anche che in caso di grossi problemi per suicidarsi basta poco… Devi solo aprire il portellone”. Una realta’, insomma, molto lontana da quella raccontata nei film di fantascienza: “la vera vita di un astronauta non e’ ‘fica’ come appare nei film. Facciamo interminabili lezioni sulla geologia, migliaia di ore al simulatore ripetendo sempre le stesse cose e imparare a memoria qualsiasi dettaglio tecnico della navetta”. E’ innegabile pero’, che per Duke andare sulla Luna e’ stata un’emozione unica: “ad ogni passo che facevo, sapevo che calpestavo qualcosa su cui nessun uomo aveva mai messo piede”.