Al Festival della Meteorologia i primi incontri molto interessanti sui servizi meteorologici per la tutela dell’ambiente e della sicurezza
Si è conclusa la prima mattinata del Festival della Meteorologia in corso a Rovereto. Molto interessante la sessione sulla meteorologia nei servizi per la tutela dell’ambiente: l’ing. Paola Pagliara, del Dipartimento della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha illustrato il sistema di allertamento della stessa protezione civile, spiegando come “la realtà delle cose sia molto diversa dagli scenari che possiamo schematizzare. Ma in Italia abbiamo un ottimo sistema di rilevamento, tra i migliori del mondo, con 2.500 sensori, 1.800 pluviometri, una rete che ci costa 10 milioni di euro l’anno di manutenzione, e adesso abbiamo anche i radar che negli ultimi 10 anni abbiamo installato realizzando il mosaico nonostante le resistenze burocratiche che abbiamo riscontrato sui territori, perché quando vuoi mettere un radar meteo c’è sempre qualcuno che ha paura”.

Hanno concluso le relazioni mattutine il dott. Raffaele Salerno del Centro Epson Meteo e l’ing. Gianluca Antonacci del CISMA, esempi qualificati dei servizi meteorologici nel settore privato: dalle relazioni è emersa l’esigenza, sia del settore pubblico quanto di quello privato, di ottimizzare il settore meteorologico in modo serio ed equilibrato, incrociando dati ed esigenze comuni al servizio del territorio.
- Festival della Meteorologia, Paola Pagliara: “vi spiego perché l’allerta rossa del 14 a Roma era giusta”
- Festival della Meteorologia, De Bernardinis a MeteoWeb: “sistema di allerta italiano all’avanguardia, serve patto sociale”
Le immagini:
