Dopo la conclusione del Festival della Meteorologia la dott.ssa Marina Baldi traccia un bilancio più che positivo in un’intervista concessa a MeteoWeb
S’è concluso sabato pomeriggio nella cornice trentina di Rovereto il primo Festival della Meteorologia che secondo la dott.ssa Marina Baldi, Presidente dell’Associazione Geofisica Italiana, “è stata una cosa ottima, che forse andava fatta molti anni fa“. Con queste parole l’esperta del Cnr esordisce ai microfoni di MeteoWeb in un’intervista per tracciare il bilancio di quanto accaduto. Un evento che secondo Marina Baldi “è stato positivo, anche se ci sono state discussioni e divergenze di vedute, ma era anche giusto così. Diciamo che in linea di massima il festival era una cosa dovuta ed era una cosa che è stata positiva, sia per i lavori e le varie relazioni con i loro ottimi contenuti che per la presenza di enti, istituzioni, aziende ,associazioni. Mettersi tutti lì nello stesso spazio, guardarci in faccia e conoscerci era necessario e doveroso dopo i passi avanti che ha fatto questa scienza negli ultimi anni“.

Nella sua relazione, la dott. ssa Baldi ha illustrato lo “stato dell’arte” dell’Associazione Geofisica Italiana che si onora di presiedere. E’ un’associazione che ha 60 anni di storia ed è nata in ambito geologico e geofisico ma adesso si sta ristrutturando andando verso le scienze dell’atmosfera e la meteorologia. La dott. ssa Baldi spiega che “è un’associazione di professionisti e di ricercatori, non di amatori, almeno non fino ad ora perché non sono stati accettati, ma proprio a Rovereto abbiamo parlato anche con loro e dovremo tenerne conto d’ora in poi, quindi in futuro vedremo. Dovremo tener conto anche degli studenti di queste materie. E’ stato un evento che ci ha dato una spinta in più per pensare ad una nuova veste dell’associazione, probabilmente anzi quasi sicuramente con un nuovo nome, l’idea è quella di chiamarla Associazione di Meteorologia e Scienze dell’Atmosfera. Forse potremo modificare anche lo statuto per aprirci agli amatori e rivedere un po’ la mission, verso la meteorologia, come punto d’incontro tra le diverse realtà, anche se la mission fondamentale rimarrà sempre la stessa. A mio avviso dovremo aprire sempre di più non solo ai servizi ma anche alle aziende”.
Ma Rovereto è stato un momento importante anche per focalizzare le ultime novità normative importanti sulla meteorologia italiana: l’istituzione del Servizio Meteorologico Distribuito e l’istituzione della figura professionale di meteorologo. “Sono stati fatti diversi passi avanti, dopo un ampio dibattito. L’iter non è ancora concluso ma siamo ai dettagli. Il percorso certificativo di meteorologo va soltanto approvato e messo in pratica, negli ultimi anni è stato fatto molto lavoro anche grazie alle Regioni all’avanguardia nel settore come l’Emilia Romagna”.