Samantha Cristoforetti, accolta da un lungo applauso, ha ripercorso le tappe della sua avventura spaziale con slide della missione
L’Italia e’ un paese “molto spaziale” ed e’ per questo che c’e’ l’impegno di portare alla ricerca il massimo dei fondi. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, intervenendo al Festival della Scienza a Genova insieme all’astronauta Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana nello spazio. “Lo stiamo facendo finanziando l’Agenzia spaziale italiana”, ha sottolineato il ministro spiegando di essersi chiesta spesso che cosa sono gli astronauti, osservando che rappresentano una forma di Ulisse moderno. Cinquecento milioni l’anno e’ l’impegno dell’Italia per questo settore che “oltre alla sua sua carica evocativa ha una incidenza sulla vita quotidiana”, ha detto il ministro. In una sala del gran Consiglio del Palazzo Ducale gremita al punto che gli organizzatori hanno allestito uno schermo all’esterno. Samantha Cristoforetti, accolta da un lungo applauso, ha ripercorso le tappe della sua avventura spaziale con slide della missione, spiegando molti particolari tecnici e raccontando aneddoti come quello del suo taglio di capelli a bordo. Il compagno di equipaggio che si e’ prestato alla delicata operazione “ha fatto molto passeggiate nello spazio ma non e’ mai stato cosi’ terrorizzato come quando mi ha tagliato i capelli. Ci ha impiegato due ore e mezzo”, ha detto Astrosamantha, alla quale molte ragazzine hanno chiesto come sia nata la sua idea di diventare astronauta. Citando il libro meno famoso dell’autore del ‘Piccolo principe’ Antoine de Saint Exupery ‘Pilota di guerra’ e rivolgendosi ai numerosi ragazzi accalcati in platea l’astronauta ha spiegato che alla base dell’equilibrio, tema dell’incontro di oggi, c’e’ “il duro apprendistato”. Diversa la lettura di Parmitano. Equilibrio e’ quello fra l’individuo-essere umano e il professionista. “Non possiamo metterci su un piedistallo inesistente”, ha osservato in un video della Nasa
