Uno studio ha dimostrato che chi ama mangiare cibi dal gusto amaro sia più incline ad assumere atteggiamenti aggressivi e asociali
De Gustibus no est disputandum dicevano i latini, ma siamo proprio sicuri che le nostre papille gustative non celino altro oltre che i sapori?
Un recente studio pubblicato sulla rivista Appetite ha evidenziato come le preferenze culinarie siano strettamente connesse alla nostra psicologia .

«I risultati suggeriscono che il grado di apprezzamento di una persona per gli alimenti e le bevande amare è stabilmente legato al lato oscuro della sua personalità».
Lo studio è stato sperimentato su ben 504 partecipanti, di cui 247 donne e 257 uomini, età media 34 anni, ai quali è stato chiesto di indicare le proprie preferenze per i cibi dolci, aspri, salati e amari.
Secondo passo è stato la compilazione di un questionario basato sulla conoscenza della personalità in cui venivano individuati precisi tratti comportamentali come narcisismo, machiavellismo, psicopatia,estroversione, apertura mentale, gradevolezza, stabilità emotiva, coscienziosità .
Dai dati raccolti è emerso che chi privilegiava i gusti amari nascondeva una personalità irruente con tendenze antisociali.