Hurricane 3d, il documentario mozzafiato con le immagini della NASA sbarca a Roma

Assistere alla genesi di un uragano, alla sua crescita il percorso, la distruzione e la nuova vita che genera: e’ quanto riescono a mostrare, attraverso spettacolari riprese in 3d in giro per il mondo e anche dallo spazio (grazie alle immagini ottenute dalla Nasa), i due registi Andy Byatt e Cyril Barbancon nel documentario Hurricane 3d (Ouragane, l’odysee du vent 3d), presentato alla Festa del Cinema di Roma. Byatt e Barbancon hanno seguito per oltre tre anni, fra cielo, terra e mare gli uragani, nel loro impatto sulla natura e sulle persone. Un ritratto al quale hanno aggiunto le immagini di centri meteorologici internazionali e quelle dallo spazio, ottenute dalla Nasa.

ouragan-recensioneNe e’ nata la storia dell’Uragano Lucy, ”nato il 15 agosto e dichiarato morto il 12 settembre”, che nel film si racconta in prima persona (i testi sono ispirati anche da scritti di Victor Hugo) attraverso la voce di Paloma Garcia Martens. Seguiamo l’uragano dalla sua nascita, fra le nuvole del Senegal, dove aspettano la pioggia da dieci mesi a Porto Rico, Cuba e il sud degli Stati Uniti, dove ne viviamo l’attesa, l’impatto e le conseguenze. Una distruzione tra case annientate, vite perse, sopravvissuti traumatizzati e paesaggi sconvolti. Ma nella ‘macchina della natura’ l’uragano porta anche nuova vita: ”Senza di me non ci sarebbero fiumi, frutta, fiori?” ricorda Lucy. ”Volevamo scavare in profondita’, esplorare i sentimenti dei sopravvissuti – testimoni di eventi che hanno traumatizzato la psiche collettiva – spiegano i due autori nelle note di produzione -. Volevamo osservare la fragilita’ e la resilienza della Natura. Avevamo necessita’ di capire che cosa rappresenta la piu’ poderosa manifestazione meteorologica al mondo per le persone che vivono nelle zone a rischio. Volevamo essere presenti, la’, nell’occhio del ciclone, sull’orlo del baratro, quando si affrontano le paure inconsce e tutto sembra perduto, ma la speranza, in qualche modo, e nonostante tutto, sopravvive”.